Itinerari alla scoperta delle Dolomiti di Sesto e Cadini di Misurina

tre cime lavaredo

Tre delle vette più famose delle Alpi si alzano sul confine tra il Veneto e l’Alto Adige. Celebri per le loro pareti Nord, le Tre Cime di Lavaredo sono note in tutto il mondo, e vengono frequentate da oltre un secolo da turisti, escursionisti e alpinisti.

Magnifiche da quasi tutti i versanti, deturpate sul versante meridionale dalla strada a pedaggio che sale da Misurina fino al rifugio Auronzo, le Tre Cime non esauriscono le attrattive delle Dolomiti di Sesto, che sul versante veneto scendono verso Auronzo e il Comèlico. L’elenco delle vette include il Monte Piana, il Paterno, la ciclopica Croda dei Toni, il Popera e la Cima Undici.

Tra Misurina e Auronzo, poco a sud delle Tre Cime, i Cadini di Misurina offrono escursioni e paesaggi di grande suggestione, e meritano senz’altro una visita. Meno frequentate delle loro celeberrime vicine, queste vette sono divise da solitari valloni (i cadìn), “rami” dall’orografia complicata.
Il rifugio Auronzo, raggiunto dalla strada, è la porta più nota di queste montagne, e consente di affrontare in giornata anche le ascensioni più dure. Anche i rifugi Lavaredo e Locatelli, ai piedi delle tre celeberrime vette, sono affollatissimi in estate.

Man mano che ci si allontana, invece, i rifugi diventano più tranquilli e a misura d’uomo. È il caso del rifugio Pian di Cengia, sullo spartiacque del massiccio, e del rifugio che ricorda Antonio Berti affacciato sui boschi del Comèlico.
Verso la Valle di Landro, Misurina e il Cristallo, il rifugio che ricorda il maggiore Angelo Bosi sorveglia il Monte Piana e i suoi campi di battaglia della Grande Guerra solcati da tunnel e trincee dei due eserciti contrapposti.
Sui Cadini, gli escursionisti hanno a disposizione tre rifugi (Fonda Savio, Città di Carpi, Col de Varda) e due sentieri attrezzati che consentono di compiere con magnifici panorami il periplo del massiccio.

L’Alta Via numero Quattro delle Dolomiti aggira le Tre Cime di Lavaredo, traversa da nord a sud i Cadini, e poi scende verso le foreste della Val d’Ansiei.