Una passeggiata sul Gruppo del Sella

escursioni sul Sella

Con le sue pareti, i suoi valloni, i ghiaioni e i nevai che occupano anche in estate gran parte del suo altopiano sommitale, il Sella ha una conformazione diversa da quella degli altri massicci dei Monti Pallidi. Vediamo perché.

Cuore del mondo e della cultura ladina, questo gruppo verso il quale confluiscono la valle del Cordévole, la Valle di Fassa, la Val Gardena e la Val Badia ha una pianta grosso modo circolare e culmina nella vetta del Piz Boè, il “tremila” più frequentato dei Monti Pallidi, che è anche una delle grandi montagne più spesso visitate delle Alpi.

Sul Sella s’incontrano il Sudtirolo, il Trentino e il Veneto. La quota elevata e la posizione al centro del mondo dolomitico ne fanno un magnifico belvedere. Le strade e le piste da sci che compiono il periplo del massiccio scavalcano i passi Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi che vengono traversati nelle belle giornate estive da lunghe file di auto, pullman, moto e camper. D’inverno migliaia di sciatori percorrono ogni giorno la Sella Ronda, l’anello intorno al massiccio che è reso possibile da una fitta rete di impianti di risalita e di piste.

Il Sella è frequentato dai primordi dell’alpinismo e dell’escursionismo dolomitico, e ha visto nascere una rete di sentieri attrezzati già tra l’Otto e il Novecento. Gli alpinisti possono scegliere tra itinerari di ogni livello di difficoltà, gli escursionisti tra i sentieri che conducono ai rifugi, i panoramici percorsi verso i 3152 metri del Piz Boè, le impegnative ed esposte ferrateTridentina, Piazzetta, Lech de Boè, Mèsules – tracciate sulle pareti del gruppo.

La storia dei rifugi del Sella inizia nel 1894, quando la sezione di Bamberga del DÖAV costruisce il rifugio Boè, nel lunare deserto di pietra tra la vetta più elevata del massiccio e l’Antersass. Oggi, anche se i sentieri sono molto frequentati, i veri rifugi del Sella sono pochi. Si affiancano loro i numerosi punti d’appoggio che sorgono sui quattro celebri passi, accanto alle strade e al margine delle piste da sci.

Rifugio Cavazza
Rifugio Cavazza