Escursioni e vie ferrate sulle Cinque Torri e sulla Croda da Lago

escursioni cinque torri

Le piccole montagne che separano il Passo Falzàrego dal Passo Giau offrono paesaggi e itinerari tra i più celebri delle Dolomiti.

Mentre arrampicatori provenienti da ogni parte del mondo frequentano le pareti delle Cinque Torri, una delle palestre di roccia più ricche di storia e fotografate delle Alpi, l’elementare e panoramico sentiero che sale verso la cima del Nuvolau vede passare nelle belle giornate d’estate centinaia di escursionisti.

È facile trovare degli ingorghi anche sulla breve e facile via ferrata che conduce alla sommità dell’Averau. Negli ultimi anni la sistemazione delle trincee e delle postazioni d’artiglieria italiane ai piedi delle Cinque Torri ha reso ancora più suggestive le passeggiate in questa zona.

La fama di questo piccolo settore dolomitico, circondato da vette ben più imponenti come le Tofane, l’Antelao, il Pelmo e il Cristallo, si deve alla vicinanza a Cortina e alla strada del Passo Falzàrego, che la collega con la Val Badia e la valle del Cordévole.

Contribuiscono alla notorietà della zona la possibilità di visitarla anche d’inverno grazie a delle belle piste da sci, e l’Alta Via numero Uno che attraversa questo angolo dei Monti Pallidi nel suo lungo viaggio dal Lago di Braies a Belluno.
Le cose sono in parte diverse ai piedi della Croda da Lago, una bella e solitaria montagna molto amata dagli alpinisti e dai villeggianti dei primi anni del Novecento, e lasciata un po’ in disparte quando le strade e le funivie hanno iniziato ad “avvicinare” molti dei massicci vicini al fondovalle, e le arrampicate di bassa e media difficoltà sono passate di moda.

I boschi, l’altopiano dei Lastoni di Formìn e il romantico Lago Fedèra meritano invece una visita da parte dei camminatori di oggi. I rifugi sono numerosi tra le Cinque Torri e la vetta del Nuvolau, e si riducono a uno solo (più una malga con servizio di agriturismo) ai piedi della Croda da Lago.

Rifugio Scoiattoli - ®Bandion