Da Umito alle Cascate della Volpara

Cascate della Volpara

Le Cascate della Volpara sono le più note del versante ascolano della Laga. Questo itinerario nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga è magnifico soprattutto al disgelo. Dominata dai pendii della Macera della Morte, la valle conserva molte tracce del lavoro dei montanari.

Cartelli a Umito (2)

Itinerario

Si trascura la strada che sale, e si imbocca la strada sterrata a mezza costa (cartello per le cascate) che passa accanto a un agriturismo e prosegue a mezza costa accanto al Fosso della Montagna. Toccati dei castagni secolari e dei campi si lascia a destra un ponticello (668 m). Si continua sulla strada (segnavia 314) che sale tra i castagni, supera due svolte e scende al Rio della Prata (763 m, 0.45 ore), e al bivio per la omonima cascata.

La sterrata termina poco oltre, accanto a un rifugio (805 m, 0.15 ore) e a una sorgente. Si continua sul sentiero che si alza a mezza costa nella faggeta, traversando dei ruscelli. Toccata una grotta con i resti di un forno si scende a un rudere su un prato. Poco oltre si guada un ruscello ai piedi di una cascatella, e ci si avvicina al torrente che corre su levigati lastroni di arenaria. Qui una caduta nel fiume potrebbe avere conseguenze molto serie. Un’ultima salita porta ad affacciarsi sull’anfiteatro dominato dalla Macèra della Morte. Le Cascate della Volpara scendono dal vallone di destra.

Si continua su terreno complicato da tracce di valanghe e da rami caduti. Dal poggiolo da cui appaiono le cascate si traversano dei ruscelli e si raggiunge una vecchia mulattiera. Senza imboccarla, si devia a destra fino alla base della prima cascata (1250 m, 1.30 ore).

Un sentiero permette di raggiungere il ripiano tra i primi due salti. Il ritorno richiede 2.15 ore. Per raggiungere anche la Cascata delle Prata, dal bivio, si sale nel bosco, accanto al rio e poi nella faggeta fino al ponticello alla base del salto. Verso destra si sale al masso-belvedere (905 m, 0.15 ore).

Si prosegue sull’itinerario precedente traversando il torrente, salendo nel bosco, superando un gradino roccioso e raggiungendo delle pareti. Poi si scende alla Valle Alta (870 m, E369081-N4732091) e si continua a saliscendi fino a Umito (1 ora).