Dolomiti di Brenta, paradiso per gli escursionisti

Dolomiti di Brenta

Campanile Basso, Crozzòn di Brenta, Cima d’Ambiez, Brenta Alta. I nomi delle vette più famose del Brenta sono un concentrato di storia dell’alpinismo. Sulla roccia di queste elegantissime vette, dalla fine dell’Ottocento, personaggi come Paul Preuss, Bruno Detassis, Cesare Maestri hanno tracciato vie celebri. Ai loro piedi sono nati alcuni dei rifugi più famosi dei Monti Pallidi.

Le Dolomiti di Brenta, l’unico massiccio dolomitico a ovest dell’Adige, sono state battezzate “una selva di guglie, di torri, di arditi pinnacoli” dal geografo e irredentista trentino Cesare Battisti. Esteso su 61.864 ettari, il Parco Adamello-Brenta è stato istituito nel 1967 dalla Provincia di Trento, e include anche i massicci cristallini della Presanella e dell’Adamello con i loro ghiacciai.

Le Dolomiti di Brenta culminano nei 3173 metri della Cima Tosa, alla quale si affianca il Crozzòn di Brenta. Oltre la Val Brenta si alzano la Cima Brenta (3150 metri) e le cime rocciose della Brenta Alta, del Campanile Basso e del Campanile Alto. Notevoli anche la Cima d’Ambiez e il Croz dell’Altissimo, affacciato sulla Valle delle Seghe e Molveno.

Sentieri, ferrate e arrampicate della parte centrale del Brenta sono famosi tra camminatori e alpinisti di tutto il mondo. I rifugi Brentei, Tuckett e Sella, Alimonta e Pedrotti, basi per questi itinerari, sono delle grandi strutture gestite spesso in maniera esemplare.

Offrono atmosfere più tranquille i rifugi Agostini e XII Apostoli, nei solitari valloni rocciosi del settore meridionale del Brenta, e i piccoli rifugi della Valle delle Seghe, sorvegliata dal Croz dell’Altissimo. Presentano scenari diversi la selvaggia catena settentrionale del Brenta, con i suoi bivacchi che si raggiungono attraverso itinerari impegnativi, e il massiccio della Campa, con le sue malghe sistemate a bivacco.
Completano il quadro i rifugi al servizio delle piste da sci di Madonna di Campiglio e Pinzolo, aperti anche in estate e spesso affacciati su magnifici panorami.

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Rifugio Agostini

Stefano Ardito, nella guida I Rifugi delle Dolomiti – Trentino Alto Adige, illustra per ogni punto di appoggio la storia e il paesaggio, descrive il sentiero di accesso e indica preziose informazioni pratiche, tra cui le attività outdoor che si possono praticare da ogni struttura presentata. Ecco la guida ai 353 rifugi, malghe e bivacchi delle Dolomiti del Trentino Alto Adige:

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