Scialpinismo, ciaspole, alpinismo invernale: le guide per scoprire la montagna d’inverno

Ciaspolata al Ceppo del'Orso, foto Maurizio Anselmi

L’inverno è arrivato, e con lui finalmente anche la neve! Se ami la montagna e pratichi sport invernali, ti consigliamo le guide Scialpinismo in Appennino Centrale. La Montagna incantata di Luca Mazzoleni e Le 50 ciaspolate più belle d’Abruzzo di Stefano Ardito e Angelo Monti, dove troverai itinerari da svolgere con le pelli, con le ciaspole e con piccozza e ramponi sui massicci dei Monti Sibillini, sul Gran Sasso, sulla Laga, sul Terminillo, sul Velino-Sirente, sul Parco d’Abruzzo, sulla Majella, sui Simbruini ed Ernici. Insomma, tantissime proposte per gite divertenti e adatte a tutti i livelli!
Se sei alle prime armi, ti consigliamo di leggere attentamente i consigli di Stefano Ardito che riportiamo di seguito.

Per non andare da soli
Le ciaspole vanno di moda, e sulle montagne d’Abruzzo, ogni inverno, cresce il numero delle agenzie e delle associazioni che propongono escursioni guidate sulla neve. Per chi si avvicina alla montagna invernale non è facile distinguere tra le strutture più affidabili e quelle che lo sono un po’ meno. Ci si può iscrivere con fiducia alle camminate organizzate dalle sezioni abruzzesi (www.caiabruzzo.it), laziali (www.cailazio.it) e marchigiane (www.caimarche.it) del CAI, molte delle quali promuovono corsi di escursionismo in ambiente innevato. Sono affidabili anche i gruppi trekking aderenti a Federtrek (www.fedetrek.org). Prima di partecipare a uscite invernali promosse da pro-loco, alberghi e altro è buona norma informarsi sulla presenza o meno di guide alpine o di accompagnatori titolati. Un ottimo modo per avvicinarsi alla montagna invernale è iscriversi ad attività organizzate da agenzie e cooperative nelle quali operano i professionisti della montagna abruzzesi iscritti al Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo. L’elenco dei singoli professionisti è sul sito www.guidealpineabruzzo.it. L’elenco delle agenzie, suddiviso per zone e aggiornato all’uscita della guida, è il seguente:
Gran Sasso • Abruzzo Mountains Guide (Fonte Cerreto, 340.7238062, agostino.cittadini@gmail.com); Compagnia delle Guide (Teramo, 340.7616496, info@compagniadelleguide. it); Gran Sasso Laga Trek (Teramo, 347.3717423, massimo.fraticelli@gransassolagatrek.it); Mountain Evolution (Assergi, 347.7661126, mountainevolution@gmail.com).
Velino-Sirente • Abruzzo Mountains Wild (Rocca di Mezzo, 388.8368340, segreteria@abruzzomountainswild.com); Cooperativa Sherpa (Avezzano, 0863.1940278, info@sherpa. abruzzo.it).
Parco d’Abruzzo • Ecotur (Pescasseroli, 0863.912760, informazioni@ecotur.org); I Camosci (Villetta Barrea, 338.4321925, info@escursionismoicamosci.org); La Libellula (Civitella Alfedena, 335.8053489, escursioni@ labetullaonline.com); Wildlife Adventures (Pescasseroli, 0863.1856566, info@wildlifeadventures.it).
Majella • Il Grande Faggio (Pretoro, 0871.898143, info@ ilgrandefaggio.it); Maja Ambiente (Caramanico Terme, 085.922343, info@majambiente.it); Majella Trekkers (Pretoro, 348.629937, majellatrekkers@gmail.com); Majella Trekking (Campo di Giove, 392.6124666, w.santoleri @gmail. com); Masseria Cerasella (Pescocostanzo, 320.7515320, rinaldoledonne@gmail.com); Montabruzzo (Roccamorice, 340.6650939, guidagiampiero@yahoo.it).
Operano in Abruzzo anche le guide alpine delle Marche e del resto d’Italia. La Regione Lazio non ha mai regolamentato le professioni di montagna, creando una situazione pericolosa.

Monti-Sibillini-escursionismo-invernale

Rispettarsi a vicenda
Anche se spesso percorrono gli stessi itinerari, almeno per una parte della giornata, gli escursionisti e alpinisti con piccozza e ramponi, gli escursionisti con le racchette da neve e quelli con gli sci da fondo non si conoscono tra di loro. Per questo motivo, a volte, compiono delle azioni che disturbano inutilmente gli altri.
La più grave, purtroppo diffusissima, consiste nel pestare e rompere con le racchette da neve o gli scarponi i “binari” faticosamente aperti dai fondisti, e che – se lasciati intatti – renderebbero scorrevole, divertente e non faticoso il ritorno. Per chi si muove con le ciaspole, tranne che in presenza di un metro di neve fresca, camminare all’esterno dei binari non causa una fatica particolare. Lo stesso rispetto, specie sui pendii più ripidi, è dovuto alle tracce incise nella neve dagli scialpinisti, e che permettono a chi segue di salire comodamente e in sicurezza.