Il Sentiero SOSAT nel cuore del Brenta

sentiero SOSAT

Il Sentiero SOSAT, con 70 metri di scale e circa 300 metri di corde fisse, è una parte della Ferrata delle Bocchette ed è stato realizzato dalla Sezione Operaia della Società Alpinisti Tridentini nel 1961. Eugenio Cipriani lo descrive nella nuovissima guida I 50 sentieri più belli delle Dolomiti.

Ecco l’itinerario ad anello più classico e più frequentato di tutto il Brenta. Il Sentiero SOSAT vi permetterà di ammirare il cuore roccioso del gruppo, vale a dire colossi come il Crozzon di Brenta e Cima Tosa, Cima Brenta e Cima Mandron, ma anche le più “piccolette”, pur sempre arditissime, strutture rocciose degli Sfulmini (così si chiama il settore centrale del gruppo), dai Campanili Alto e Basso alla Torre di Brenta, ecc.
Siamo nel paradiso dei rocciatori, questo è certo. Però qui anche gli escursionisti se la godono, grazie alle cenge orizzontali che permettono di andare dentro e fuori da un costone roccioso ad un altro, nonché di aggirare pareti, guglie e campanili varcando le piccole forcelle rocciose, dette “Bocchette”, e di entrare nei grandi valloni semicircolari dove si annidano i rari lembi di ghiaccio rimasti (le vedrette). Questi valloni semicircolari sono le “brente”, ossia grandi scodelle, e spiegano con la loro presenza il toponimo attribuito alla catena.

In questa sede non suggeriamo la Via delle Bocchette vera e propria (per quella rimandiamo al volume Le 50 ferrate più belle delle Dolomiti, Iter Edizioni, naturalmente) ma il più facile Sentiero SOSAT, che unisce il rifugio Brentei ai rifugi Tuckett e Sella. Si tratta di un sentiero attrezzato non difficile e non acrobatico, ma pur sempre esposto e che, per essere percorso con prudenza, necessita di imbrago e dissipatore.
È un itinerario da non perdere assolutamente! Insomma, un “must” per chi vuole conoscere il Brenta. Ma non percorretelo in agosto: l’eccessiva presenza di escursionisti provenienti da ogni parte del mondo finirebbe per sminuirne la bellezza. Fatelo fuori stagione, ad esempio ai primi di ottobre. Magari non scoppierete di caldo, ma almeno godrete di silenzi impensabili a luglio e ad agosto. In meno di sette ore ve lo portate a casa e con un buon pranzo al sacco ed un thermos di the caldo non sarà un problema se doveste trovare i rifugi chiusi.

Dettagli itinerario

Quote da 1500 a 2450 m
Dislivello 900 m
Tempo complessivo 7 ore
Difficoltà EEA
Segnaletica bianco-rossa 317, 318, 323, 305B, 303
Periodo consigliato da metà giugno a metà ottobre
Punti di appoggio Rifugio Casinei, aperto dal 1° giugno ai primi di ottobre, 60 posti letto, tel. 0465.442708. Rifugio Brentei, CAI Sezione di Monza, aperto da metà giugno ai primi di ottobre, 98 posti letto, tel. 0465.441244, www.rifugiobrentei.it. Rifugi Tuckett e Sella, SAT Trento, aperto da metà giugno a fine settembre, 120 posti letto, tel. 0465.441226, www.rifugio-tuckett.it
Cartografia Tabacco foglio 053 Dolomiti di Brenta

La descrizione dettagliata dell’itinerario completa di mappa e foto è pubblicata nella nuova guida I 50 sentieri più belli delle Dolomiti

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