Via ferrata Col Rodella, Dolomiti

La via ferrata del Col Rodella, facilmente raggiungibile con la funivia che parte da Campitello di Fassa, è un itinerario breve e di media difficoltà su roccia ben appigliata. Una volta arrivati in cima, la vista lascia senza fiato! Federica Pellegrino e Marco Corriero, autori della guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti, ci introducono così questa escursione sulle Dolomiti.

Il Col Rodella è un rilievo montuoso a forma di panettone che emerge dai prati del Passo Sella e della Val di Fassa. È un privilegiato punto di decollo per la pratica del volo libero, una delle stazioni più rinomate al mondo grazie al particolare microclima che si instaura con l’alta pressione. Lungo il suo versante meridionale, fatto di ruvido calcare, si sviluppa la ferrata Col Rodella, che si arrampica tra gradoni, fessure e passaggi tecnici, richiedendo una discreta abilità. Per la sua brevità e la qualità degli infissi è indicata anche ai neofiti, magari quelli più scaltri e fisicamente preparati.
La vallata è disseminata di rifugi dove gustare le specialità altoatesine e questo rapido itinerario ne offre tempo e opportunità. Molto singolare, per esempio, è il rifugio Friedrich August, a pochi minuti dalla forcella Rodella. Lo si incrocia sia in avvicinamento che in discesa. Vi si allevano le mucche dal pelo lungo di razza Highland, i buoi tibetani (yak) e anche dei lama. Davanti al rifugio troneggia la statua del re di Sassonia Federico Augusto III, con un braccio teso a indicare il Sassolungo. Il sovrano, che era anche alpinista, fece aprire di propria iniziativa un’Alta Via ormai centenaria, il Friedrich August Weg (557-4), che parte dal rifugio e corre a mezzacosta per prati e costoni erbosi fino alla Val Duron.

Caratteristiche

Via ferrata breve ed esposta, tecnicamente molto varia, attrezzata con cavo d’acciaio e scaletta. Roccia ben appigliata, escluso un tratto liscio e ripido nella seconda parte. Indispensabile l’attrezzatura da ferrata (Set da Ferrata, casco, imbragatura).

Per saperne di più, trovi la descrizione dettagliata dell’itinerario nella guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti:

guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti