Tra le novità 2016 l’attesissima guida Sentieri nel Parco dei Monti Sibillini

Siete pronti per una primavera ricca di appassionanti escursioni sui Sibillini? La nuovissima guida di Stefano Ardito propone una vasta gamma di itinerari aggiornati ed è ormai quasi pronta. L’autore ve la anticipa così:

Non c’è solo l’Infernaccio, non c’è solo il Lago di Pilato. A vent’anni dalla nascita del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e ad altrettanti dalle nostre prime guide dedicate a queste affascinanti montagne, questi monti si confermano come una delle mete più amate dagli escursionisti italiani e stranieri. Per loro, Stefano Ardito e la Iter Edizioni tornano in libreria e in edicola con una nuova guida dedicata agli affascinanti itinerari dell’area protetta al confine tra l’Umbria e le Marche.
In Sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (192 pagine, 12 euro, oltre 200 foto a colori, uscita aprile 2016) sono descritti 101 itinerari a piedi, all’interno dell’area protetta o appena all’esterno dei suoi confini.

Segnavia-Sibillini
Sono inclusi nell’indice i classici e frequentatissimi percorsi che conducono alle gole dell’Infernaccio, al Lago di Pilato e alle cime del Monte Sibilla, del Monte Bove e del Monte Vettore, tutte le tappe del Grande Anello dei Sibillini, ma anche molti itinerari meno noti. Non manca l’attenzione alle vette di 2000 metri e oltre, la cui collezione è sempre più popolare tra i camminatori dell’Italia centrale.lame-rosse
Particolare attenzione, come in tutte le nostre guide, è dedicata ai percorsi situati a quote più basse, che consentono di camminare in ogni momento dell’anno. Tra le novità contenute nella guida, due sentieri che conducono alle magnifiche erosioni delle Lame Rosse, in valle del Fiastrone, e una piacevole passeggiata che inizia dal borgo e dalle chiese medievali di San Ginesio.
Negli ultimi anni i Sibillini sono cambiati, e in meglio. I sentieri segnati dal Parco sono stati realizzati sul terreno, e quasi ovunque (ma non dappertutto) è comparsa anche la segnaletica CAI. Molte e interessanti novità riguardano anche i rifugi, sul Grande Anello e non.

rifugio-Zilioli
Il camoscio, reintrodotto sul Monte Bove, fa ora compagnia a chi cammina in molte zone dell’area protetta.