Il Sentiero attrezzato Astaldi sul Gruppo delle Tofane

sentiero attrezzato astaldi

A 15 minuti di auto da Cortina d’Ampezzo, la ferrata Maria Luisa Astaldi è un facile e scenografico itinerario immerso nel vivace cromatismo del basamento argilloso delle Tofane. I testi di Federica Pellegrino e le immagini di Marco Corriero, autori della guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti, ci illustrano così questa bellissima escursione sulle Dolomiti.

Non ci sono vette da raggiungere: il sentiero attrezzato Astaldi si sviluppa prevalentemente in quota, alla base della parete meridionale di Punta Anna. È attrezzata solo parzialmente con cavo d’acciaio poco teso e gradini in ferro per superare i pochi spigoli di roccia effettivamente impegnativi ed esposti che si alternano a tratti di sentiero su cengia. Gli infissi mostrano tutti i loro anni ma non è necessario assicurarsi costantemente: il sentiero, infatti, non presenta particolari difficoltà alpinistiche ed è adatto anche a famiglie con bambini.

Questo sentiero è uno dei percorsi attrezzati più antichi della Conca Ampezzana, immerso in un paesaggio spettacolare. È anche sito paleontologico di eccezionale valore scientifico, da quando sono stati rinvenuti rarissimi esemplari di resina fossile del Triassico Superiore, che hanno permesso di retrodatare di cento milioni di anni il registro geologico degli organismi animali in ambra. In altre parole, i fossili di Cortina sono molto più antichi dei protagonisti di Jurassic Park.

Ma come si è formata quest’ambra così preziosa? Le arenarie della formazione di Heiligkreuz, poco sopra il rifugio Dibona, testimoniano un ambiente di sedimentazione lagunare, durante il quale, in un clima subtropicale, acque salate e profonde pochi metri lambivano isolotti emersi. Sono tipici di questi ambienti i fossili di grosse conchiglie, di denti di pesci e raramente di rettili terrestri. Qui crescevano anche antiche forme vegetali resinose, principalmente conifere. Le gocce di resina hanno inglobato granuli di polline e resti animali, perfettamente conservati che, fossilizzatesi in ambra milioni di anni fa, sono giunte fino ai giorni nostri, con il loro inestimabile contenuto di storia biologica. L’ambra triassica del Dibona è la più antica finora rinvenuta al mondo.

Caratteristiche

Breve e facile ferrata attrezzata solo in alcuni tratti con cavo d’acciaio che serve prevalentemente da corrimano. Pur non presentando difficoltà alpinistiche è comunque necessario affrontarlo in sicurezza per la presenza di tratti esposti. Indispensabile l’attrezzatura da ferrata (Set Completo da Ferrata, casco e imbragatura).

Per saperne di più trovi la descrizione dettagliata dell’itinerario nella guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti:

guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti