Scopri la Città Eterna camminando con la guida Roma Antica

2016: Giubileo della Misericordia. Se hai scelto di venire in visita a Roma in occasione dell’Anno Santo, ti proponiamo la guida turistica di Roma per scoprire al meglio le bellezze della città. Così Maria Antonietta Lozzi Bonaventura ci racconta le origini di Roma nel primo itinerario della guida Roma Antica.
“Tutto cominciò qui, a piazza Bocca della Verità, nel luogo dell’antichissimo Foro Boario, il primo mercato di Roma. Anzi, il mercato grazie al quale nacque Roma. Allora, circa dieci secoli prima di Cristo (o forse più), questo fazzoletto pianeggiante di terra si apriva verso il fiume, proprio nell’ansa dove si era formata l’isola Tiberina. Oggi la situazione appare profondamente cambiata, per via della costruzione dei muraglioni di contenimento del Tevere e dei terrapieni dei lungotevere, che dalla fine dell’Ottocento separano irrimediabilmente la città dal suo fiume, per evitarne le inondazioni.
Qui appare con evidenza quanto i fattori accidentali che plasmano il territorio possano influire sulle vicende storiche. Osserviamo il corso del fiume dal vicinissimo ponte Palatino, sorto al posto del più antico ponte romano, il Sublicio (traffico permettendo: l’operazione è consigliabile soprattutto nelle tranquille mattinate festive). La corrente, piuttosto impetuosa, urta con forza contro la curva che chiude l’ansa. L’arcata mozza dell’attiguo ponte Rotto, crollato più volte nel corso dei secoli, testimonia l’inutilità dei tentativi di opporsi all’impeto del fiume. Solo modificando la collocazione del manufatto ed avvalendosi di tecniche moderne è stato possibile averne ragione, realizzando il ponte su cui ci troviamo, rafforzato da recenti opere di consolidamento.
Il brusco rallentamento della corrente provocato dall’urto si combinò in questo punto con la presenza di un nucleo di tufo nel letto del fiume, sul quale si accumularono gli strati alluvionali. Di qui la nascita dell’isola, la cui presenza facilitò enormemente l’attraversamento del Tevere.

Campidoglio

Prima di lasciare il ponte, soffermiamoci ad osservare sul muraglione di sinistra, poco più a valle, lo sbocco della cloaca Massima, il collettore principale del grandioso sistema di drenaggio che bonificò le valli paludose intorno al Campidoglio e al Palatino. Le acque che riversava nel Tevere erano fondamentalmente pulite; secondo la testimonianza di numerosi scrittori latini, in questo tratto di fiume si pescava in età romana il pesce più prelibato per la tavola imperiale, soprattutto storione.”

Al prossimo itinerario!