Scialpinismo sul Murolungo 2184 m | Monti della Duchessa

scialpinismo sul murolungo

Oggi ce ne andiamo sul Murolungo con l’itinerario di Luca Mazzoleni descritto nella guida Scialpinismo in Appennino Centrale.

Murolungo da Cartore per il Vallone di Fua: gita di grande bellezza ma che difficilmente diventerà una classica. Raramente infatti si hanno le ideali condizioni d’innevamento per riuscire a mettere gli sci ai piedi prima del passo obbligato lungo la cengia del Vallone di Fua, a 1400 m circa, rendendo inevitabile il mettere gli sci a spalla nella prima parte del percorso.
Per di più la discesa non è quasi mai ripida e non offre una serie infinita di curve. Ma non sottovalutate la bellezza dell’itinerario: ciò che lo rende interessante e degno sono i grandi spazi aperti, l’isolamento e la varietà degli ambienti attraversati.

Località di partenza Cartore 944 m
Dislivello 1300 m
Tempo di salita ore 4
Difficoltà Medio Sciatore
Esposizione tutte
Cartografia Monte Velino – Altopiano delle Rocche – Monti della Duchessa, Iter Edizioni

Accesso

Dal casello dell’A24 Roma/L’Aquila della Valle del Salto si percorre la SS 578 verso Avezzano. Dopo circa 1 km si svolta a sinistra per imboccare una strada bianca che passa sotto l’autostrada e dopo 4 km arriva alla piccola frazione di Cartore.

Salita

Dallo slargo tra le sparse case della frazione, presso un fontanile, salire a nord per la sterrata indicata verso la Valle della Cesa e il Vallone di Fua. Dopo pochi minuti s’incontra un cartello: qui si lascia andare dritta la carrareccia per la Valle della Cesa prendendo a destra il sentiero che sale verso il boscoso intaglio del Vallone di Fua.

La traccia prende quota rapidamente, stretta dalle rocce sul fondo della piccola forra, quindi si sposta sul lato sinistro. Con stretti e ripidi tornanti giunge a un facile passaggio obbligato intagliato nella roccia, dove una stretta cengia consente di oltrepassare l’ostacolo, quota 1400 circa (delicato se ghiacciato). Subito oltre il bosco misto cede il passo alla faggeta. Qui il sentiero si fa più largo e comodo: è qui che in genere si possono mettere gli sci ai piedi. Si prosegue nella valle che prende il nome di Vallone del Cieco fino a uscire dal bosco nei pressi di un grande antico acero.

Ecco apparire il primo dei piccoli rifugi in pietra in località Le Caparnie (quota 1700 circa). Poche centinaia di metri dopo seguono gli altri tre, talvolta semisommersi dalla neve (quello centrale è aperto per il ricovero degli escursionisti). Si continua sul fondo dell’ampia valletta superando un paio di dossi, arrivando così ad affacciarsi sulla depressione ove è il piccolo Lago della Duchessa 1788 m, invisibile in inverno perché gelato e ricoperto da svariati metri di neve.

Senza abbassarsi necessariamente nella conca del piccolo lago si piega a destra (sud/est), iniziando a risalire a mezza costa la bella Valle Fredda, che si percorre fino alla larga insellatura senza nome a 1967 m, affacciata sul Vallone di Teve e sulla costiera dei Monti Rozza, Sevice e Velino. Ora si rimonta a destra il dosso che delimita l’ampio catino carsico proprio sotto la vetta del Murolungo. Ci si abbassa necessariamente nel catino e si percorre verso ovest la cresta, spesso orlata di grosse cornici, che termina sulla cima del Murolungo 2184 m (alta croce di metallo, ore 4).

Discesa

Lungo la traccia di salita con serie di belle curve nella parte alta e una lunga veloce scivolata lungo la Valle Fredda e il Vallone del Cieco.

La guida

L’itinerario proposto è tratto dalla guida Scialpinismo in Appennino Centrale di Luca Mazzoleni.

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