Scialpinismo sul Monte San Franco con l’itinerario di Luca Mazzoleni

Oggi proponiamo il piacevole e facile itinerario di scialpinismo sul Gruppo del Gran Sasso descritto da Luca Mazzoleni: il Monte San Franco (2132 m) per il versante sud da Acqua San Franco.

Facile gita al monte dedicato al santo eremita di Assergi. La provinciale del Vasto è chiusa al traffico nel pieno dell’inverno e anche oltre per pericolo di valanghe. Per fare la gita utilizzando questa comoda strada bisogna pertanto cogliere quei momenti, a inizio o fine stagione, quando l’innevamento della montagna sia sufficiente e la strada aperta al transito (oppure aggirarne abusivamente gli sbarramenti, come del resto fan tutti…). Bello il panorama sui Monti della Laga e il versante occidentale del Gran Sasso.

Località di partenza Strada del Vasto, bivio di Acqua San Franco 1470 m circa
Dislivello 700 m circa
Tempo di salita ore 2.30
Difficoltà MS
Esposizione sud
Cartografia Gran Sasso, CAI Aquila

Accesso

La strada del Vasto collega Assergi (casello omonimo A24) al Passo delle Capannelle, posto lungo la S.S. n°80 L’Aquila/Teramo. La strada del Vasto, come su accennato, è chiusa in inverno per pericolo di valanghe con sbarre in acciaio, peraltro aggirabili.

Salita

Si lascia l’auto presso il Colle della Croce, dove un cartello segnala il bivio della carrareccia che sale alla Sorgente San Franco. Si segue il tracciato della sterrata, che lievemente sale verso est fino al Colle del Vento 1692 m. Di qui bella vista di sguincio sulla lunga cresta che va dal Monte Ienca al Pizzo Cefalone. Dal Colle del Vento piegare a sinistra (nord/ovest) e rimontare il ripido costolone, che deciso prende quota arrivando sulla Cresta di Rotigliano e per questa comodamente sulla cima del Monte San Franco 2132 m (croce e ometto, ore 2.30). Dal colle è anche possibile, ma evidentemente più lungo, proseguire sempre a mezza costa verso il Passo del Belvedere, per piegare poi nettamente a sinistra (sud/ovest) e attraversare la Piana dei Cavallari, andando a prendere la facile Cresta di Rotigliano e guadagnare così la cima.

Discesa

Volgendo lo sguardo dalla cima giù verso sud/ovest si vede un bel pendio, aperto e invitante, e in basso un grosso mammellone, sulla carta Colle Bianchino. A destra e sinistra di questo sono incisi due facili fossi: a preferenza scegliete quello di sinistra, Fosso Lumitti, che più diretto riporta precisamente al punto di partenza; o quello di destra, Fosso delle Serre, meno diretto ma impreziosito in basso da un bel boschetto misto di pini, larici e abeti.

La guida

L’itinerario proposto è tratto dalla guida Scialpinismo in Appennino Centrale di Luca Mazzoleni.

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