Scialpinismo sui Sibillini: Monte Vettore 2476 m

salendo al monte vettore

Luca Mazzoleni descrive l’itinerario che sale al Monte Vettore per la Valle Santa nella guida Scialpinismo in Appennino Centrale.

Classicissima salita al Monte Vettore, la maggiore cima del gruppo, non difficile ma da non prendere sottogamba con neve dura e da evitare con pericolo di valanghe. È una delle vie di salita al Vettore più frequentate perché nella Valle Santa, al riparo dai forti venti che battono la zona, la neve si accumula di più e si mantiene più a lungo che altrove.

Località di partenza Aie Capate/Fonte Nova 1385 m
Dislivello 1100 m
Tempo di salita ore 3,30
Difficoltà Medio Sciatore
Esposizione sud/ovest
Cartografia Parco Nazionale Monti Sibillini, CAI Ascoli

Accesso

Da Arquata del Tronto o Norcia percorrere la strada per Forca Canapine; dal valico si scende nel Pian Grande e si arriva a Castelluccio. In alternativa da Arquata strada provinciale per Pretare e Forca di Presta, di qui fino a Castelluccio (questa provinciale presenta l’inconveniente di essere a volte intransitabile per la neve, specialmente in caso di forte vento).
Da Castelsantangelo strada provinciale per Castelluccio attraverso Forca di Gualdo.
Da Castelluccio seguire la provinciale per Forca di Presta fino al km. 5,5 presso il grande curvone in località Aie Capate, poco a valle di Fonte Nuova.

Salita

Dal curvone si risale la Valle Santa, bel valloncello che sale verso est, prima comodo e quindi con due strappi più ripidi, che si apre verso est, sino alla sella tra il Monte Vettoretto e la Punta di Prato Pulito. Tagliare diagonalmente tutto il pendio sud/est della Punta di Prato Pulito fino a raggiungere il Rifugio Zilioli 2238 m e la Sella delle Ciaule 2240 m. Proseguire attraverso la Sella e tagliare il pendio che si affaccia sulla Valle del Lago di Pilato, andando così a prendere il facile canale che arriva sull’ampio pianoro della vetta del Monte Vettore 2476 m (croce metallica, ore 3.30).

monte vettore

Discesa

Lungo la via di salita.

La guida

L’itinerario proposto è tratto dalla guida Scialpinismo in Appennino Centrale di Luca Mazzoleni.

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