Monte Argatone: l’itinerario di Scialpinismo di Luca Mazzoleni

Monte Argatone, scialpinismo parco Abruzzo

Oggi vi presentiamo un itinerario nel Gruppo dei Monti Marsicani, nel magnifico scenario del Parco d’Abruzzo. Monte Argatone, Anticima 2103 m: da Villalago per la Serra Sentinella, descritto da Luca Mazzoleni nella guida Scialpinismo in Appennino Centrale. La montagna incantata

Decisamente una gita molto bella e varia a una cima non proprio famosa, ma interessante al pari di altre più conosciute. L’itinerario è sempre su terreno protetto da valanghe e si può considerare la classica gita invernale, dove trovare una bella polvere e sciare sicuri anche dopo nevicate abbondanti.

Località di partenza Villalago 963 m
Dislivello 1200 m
Tempo di salita ore 3.30/4.00
Difficoltà MS
Esposizione nord
Cartografia Trek Map Parco d’Abruzzo 1:25.000 Iter Edizioni

Accesso

Villalago è un piccolo paese sulla davvero pittoresca SS. n°479 della Valle del Sagittario, che da Sulmona conduce a Scanno e Villetta Barrea. Dalla statale si gira a destra per Villalago e si attraversa il centro del paese verso ovest, fino a uscirne. Si ferma l’auto presso una selletta dove è una pinetina e una cabina del gas.

Salita

S’inizia con una brevissima discesa verso ovest e quindi subito a sinistra si segue la stradina oltre una sbarra metallica. Si attraversa una valletta (in alto a sinistra si vede lontana la cresta sommitale, meta della gita) e la pista comincia a risalire comoda la costa. Arrivati sul crinale la traccia piega a sinistra (sud/ovest) seguendolo quasi in piano le paline metalliche di un invisibile metanodotto, arrivando così presso un grande fontanile in cemento a 1227 m. Piegare a sud/ovest per risalire la costa a destra del fossetto che al fontanile confluisce, guidati dai radi ma visibili segni del sentiero estivo. Si continua per il comodo e sicuro crinale della Serra Sentinella, tra macchie di faggi e piacevoli radure, arrivando a uscire dal bosco a quota 1720 m, affacciandosi dalla cresta sull’ampio e invitante valloncello Dragonarella. L’Anticima è ormai in vista e, seguendo l’arrotondata dorsale, con un ultimo sforzo si raggiunge il piccolo ometto che la marca a 2103 m (ore 3.30/4.00).

Discesa

Lungo la via di salita.

La guida

L’itinerario proposto è tratto dalla guida Scialpinismo in Appennino Centrale di Luca Mazzoleni.

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