Novità 2016: esce la guida escursionistica Sentieri del Velino-Sirente

A due passi dalle città dell’Abruzzo, a portata di mano da Roma. Insieme a una natura magnifica e all’aspetto imponente delle cime, anche la distanza accessibile dalle case di molti camminatori spiega la popolarità del Velino, dei monti di Campo Felice e della Duchessa, della Serra di Celano e del Sirente tra gli appassionati di montagna dell’Appennino centrale.
Per tutti loro, Stefano Ardito e la Iter Edizioni tornano in libreria e in edicola con una nuova guida dedicata agli itinerari dei due imponenti massicci che si alzano nel cuore delle montagne d’Abruzzo, e che si affacciano verso il Lazio con il Lago della Duchessa e le vette che lo circondano.
In Sentieri nel Parco Sirente-Velino, (192 pagine, 12 euro, circa 200 foto a colori, uscita prevista luglio 2016) sono descritti 102 itinerari a piedi su queste spettacolari montagne. Alcuni si svolgono all’interno delle quattro aree protette che le tutelano (il Parco Sirente-Velino, la Riserva Naturale Monte Velino, la Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio e la Riserva Montagne della Duchessa), altre sono fuori dai loro confini.

Velino-rifugio-Sebastiani

Tra gli itinerari inediti o poco noti che vengono descritti nella guida segnaliamo l’escursione da Prato Capito (o Agabito) all’Eremo di Sant’Onofrio, la spettacolare salita verso la Neviera del Sirente e i suoi speroni rocciosi, varie escursioni nell’alta valle dell’Aterno. Non manca l’attenzione alle vette dell’Appennino di 2000 metri e oltre, la cui collezione è sempre più popolare tra i camminatori dell’Italia centrale.
In un comprensorio dove abbondano i sentieri faticosi, una proposta accessibile a molti è il Sentiero Silone che si svolge intorno a Pescina, località-cerniera tra i monti del Parco Sirente-Velino e quelli del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il percorso, realizzato dalla locale sottosezione del CAI, è stato ideato da Stefano Ardito.
Anche sul Sirente, nel 2013, sono stati reintrodotti i camosci. Uno spettacolo in più, per chi cammina in un territorio magnifico.

A presto, allora!