Monte Cacume con Lazio a piedi | Monti Lepini

MONTE CACUME

Dante e il Monte Cacume: Agostino Anfossi ci porta sul monte a forma di cono con il percorso descritto nella guida Lazio a piedi.

Il Monte Cacume lo riconosci subito, a distanza, perché ha la classica forma a cono delle montagne che disegnavamo da bambini. Il suo nome deriva dal latino “cacumen”, che sta ad indicare proprio un vertice, un picco. Il suo profilo così netto deve aver veramente colpito Dante che lo vide durante il suo viaggio verso Napoli lungo la Via Latina al punto di citarlo nel Canto IV del Purgatorio: «Vassi in Sanleo e discendesi in Noli / montasi su in Bismantova e ‘n Cacume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli».

Nonostante superi di poco i mille metri, la cima del Cacume dona un panorama meraviglioso realmente a 360 gradi, con Patrica e la Valle del Sacco ai suoi piedi e tutto intorno un orizzonte che abbraccia dai Monti Simbruini alle Mainarde, al Matese, agli Aurunci, alle altre cime dei Lepini. Nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare fino al Monte Circeo e alle Isole Ponziane.

Sulla cima si trovano la chiesa dell’Immacolata e una enorme croce in ferro, alta 14 metri e dal peso di oltre 40 quintali, che venne costruita nelle acciaierie di Terni. Papa Leone XIII volle che venisse eretta in occasione dell’Anno Giubilare del 1900 e l’impresa richiese mesi di duro lavoro da parte degli abitanti di Patrica che si occuparono di portarla, pezzo per pezzo, a spalla o a dorso di mulo fin sulla cima del cono per poi assemblarla.

Scheda tecnica itinerario per il Monte Cacume

Quote da 450 a 1095 m
Dislivello 650 m
Tempo 1.45 ore in salita; 1.15 ore in discesa
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 726
Periodo consigliato tutto l’anno
Cartografia Monti Lepini, Ed. Il Lupo, CAI Latina, Colleferro, Frosinone
Con i bambini adatto ai ragazzi dagli 11 anni in su solo se ben allenati

Foto: Monte Gemma visto dalla cima del Monte Cacume (Agostino Anfossi).

La guida

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, mappa e foto la trovi nella guida Lazio a piedi di G. Albrizio, A. Anfossi, F. Ardito, F. Belisario, R. Hallgass.

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