Mega Resort ai Piani di Pezza: l’intervento di Claudio Arbore

Piani di Pezza, resort

Claudio Arbore, alpinista, geografo ed esperto di cooperazione internazionale interviene sulla questione inerente i progetti edilizi che investono i Piani di Pezza: 10 hotel, 168 appartamenti, 150 chilometri di piste, 70 tra caffè e ristoranti. Lo avremo ospite stasera 7 ottobre da RRTrek, in occasione della presentazione della guida “Sentieri nel Parco Sirente-Velino” ma, prima di ascoltarlo, abbiamo deciso di “ospitare” qui il suo intervento.

Ecco cosa scrive per noi:

Questa nuova guida ai Sentieri nel Parco Sirente-Velino di Stefano Ardito arriva alle stampe in uno dei momenti più difficili per la conservazione di queste grandi montagne abruzzesi. Nuove e al tempo stesso antiche minacce sembrano tornare ad abbattersi sui boschi e sugli altipiani di uno dei parchi più belli dell’Italia peninsulare. Minacce che sanno di antico perché ripropongono modelli di sviluppo anacronistici che credevamo di esserci lasciati ormai alle spalle trent’anni fa. Progetti che prevedono cittadelle della neve con mega resort, nuovi impianti e piste da sci, collegamenti tra stazioni invernali, villette a schiera. Ritorna insomma dopo 30 anni la cosiddetta “valorizzazione turistica”, dove l’unico valore contemplato è quello del conto economico, attraverso la perpetuazione di un modello redistributivo che privatizza gli utili e rende pubbliche le perdite, con costi sociali ed ambientali notevolissimi.

Dopo anni di discussioni viene infatti finanziato nella scorsa primavera con 12,8 milioni di euro attraverso il Masterplan per l’Abruzzo del governo Renzi, l’ampliamento dei bacini sciistici dei comprensori di Ovindoli e Campo Felice e viene definito “strategico” per lo sviluppo del turismo, in altra delibera della Regione, il collegamento impiantistico tra le due stazioni. Viene altresì finanziato con 1 milione di euro uno stadio del fondo ai Piani di Pezza, con relativi spalti, lago e impianto di innevamento artificiale. Segue dopo qualche mese l’approvazione del comune di Rocca di Mezzo alla lottizzazione per nuove unità residenziali di 22.000 metri quadrati e 10.000 metri cubi di edificato in pieno parco. Con un tempismo e una convergenza d’intenti sorprendenti, sempre nella scorsa primavera, l’assessore ai parchi della Regione Abruzzo apre ad una ridefinizione dei perimetri dell’area protetta “per farlo diventare un vero parco” afferma. Nelle stesse settimane dalle attività di ricerca e denuncia di “Allerta Pezza”, un gruppo di sensibilizzazione nato online sulla scorta di tutte queste vicende, salta fuori un mega progetto “di valorizzazione” per la realizzazione di una cittadella della neve ai Piani di Pezza, con resort, hotel, appartamenti e ristoranti che una società d’investimenti con sede a Ginevra, ma operante con fondi russi, lancia sul mercato degli investitori.

Sulle prime è un rincorrersi di smentite, puntando sull’inverosimilità del progetto, si parla di un fake, di Disneyland… poi arrivano le prime ammissioni: gli investitori russi avevano preso contatto con i sindaci e gli amministratori locali. Si erano recati più volte negli ultimi mesi sui luoghi interessati. Avevano realizzato un business plan dettagliatissimo con valutazioni d’impatto economico e sociale. Ma gli amministratori abruzzesi che precipitevoli(ssimevolmente) indicono una conferenza stampa per chiarire, chiudono con un sostanziale “state tranquilli, era solo uno scherzo…”.

Ma chi ha a cuore queste montagne non può restare tranquillo, perché scherzando, lo sappiamo, Pulcinella diceva la verità.

Claudio Arbore