L’anello dei sette Poderi | Riserva Monte Rufeno

riserva monte rufeno

Un’escursione tra natura selvaggia e poderi contadini. Filippo Belisario descrive il piacevole anello che si snoda sui sentieri della Riserva Monte Rufeno nella guida Lazio a piedi.

Parafrasando un vecchio aforisma della politica si potrebbe dire: il “podere” logora chi ce l’ha! E forse 60 e più anni fa questo era vero. Nelle campagne della Tuscia condotte a mezzadria, infatti, i poveri contadini erano solo funzionali alla coltivazione dei campi e all’allevamento delle bestie per il fattore e il padrone. E, per quanto vi dimorassero con la famiglia 365 giorni l’anno, il podere (casale e campi circostanti) che conducevano in concessione aveva una connotazione effimera, potendo essergli arbitrariamente revocato in qualsiasi momento. Eppure di questi poderi, o di ciò che ne resta, è costellato il paesaggio di intere province.

L’anello dei sette Poderi nella Riserva Monte Rufeno

L’escursione proposta è tutta all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno. Parte dal cancello 6 e lì ritorna, al confine fra Lazio e Umbria in prossimità, sul lato umbro, dell’area attrezzata di Villalba. Il percorso si snoda per lo più in boschi misti ricchi di biodiversità, su antiche strade rurali o sentieri, sui due versanti della Valle del Fosso Acquachiara.
Tigna, Macchione, Porta di Ferro, Sambucheto, Olivena, Tirolle, Poggiogattuccio… questi i poderi (o i ruderi) che si incontreranno sul cammino. Alcuni rappresentano bellissimi esempi di architettura spontanea rurale. Ciascuno ha la sua organizzazione degli spazi e la sua storia, quasi sempre difficile da ricostruire perché basata sulla sola tradizione orale. Davanti a quelli meglio conservati, ma senza entrarvi perché può essere pericoloso, con un po’ di immedesimazione si può provare a sperimentare la vita nel podere… le veglie invernali, i tempi diurni dettati dal ciclo della luce, il gelo di gennaio, la calura di agosto, la fatica, il sudore, l’odore della stalla e dei campi appena mietuti. Un salto indietro in una storia che può sembrare Medioevo mentre, purtroppo ancora per poco, è tuttora miracolosamente vivo chi l’ha vissuta e può raccontarla.

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Foto: prima in alto, il podere Tigna (foto di Cesare Goretti). Sopra, un tratto del sentiero in autunno (foto di Filippo Belisario).

Scheda tecnica itinerario nella Riserva Monte Rufeno

Quote da 400 a 690 m
Dislivello 410 m
Tempo 3.30 ore
Difficoltà T/E
Segnaletica bianco-rossa CAI 101 e 146a, segnavia azzurri del Sentiero Acquachiara
Periodo consigliato da settembre a maggio
Cartografia IGM 321 II San Casciano dei Bagni, 333 I Acquapendente; carta della Riserva Naturale Monte Rufeno
Con i bambini adatta ai bambini dai 7 anni in su

La guida

L’itinerario dell’anello dei sette Poderi completo di foto, mappadescrizione dettagliata la trovi nella guida Lazio a piedi di G. Albrizio, A. Anfossi, F. Ardito, F. Belisario, R. Hallgass.

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