La Capanna Giovanni Gnifetti | Itinerari Monte Rosa

Capanna Gnifetti

A 3647 metri, la Capanna Gnifetti è la base di partenza per i 4000 del versante sud del Monte Rosa. Gli itinerari per raggiungerla sono descritti nella nuova guida I Rifugi della Valle d’Aosta.

Più di due secoli fa, i primi alpinisti che si avventuravano tra i ghiacciai del Monte Rosa utilizzavano per i loro bivacchi la cresta che separa il Ghiacciaio di Garstelet dalla imponente colata del Ghiacciaio del Lys. Nello stesso punto, nel 1876, è sorto il rifugio più frequentato del massiccio, utilizzato da migliaia di alpinisti ogni anno prima della salita alla Punta Gnifetti e alla Capanna Margherita. Il comfort del rifugio sarebbe discreto se l’affollamento non fosse molto elevato. Molti alpinisti preferiscono il rifugio Città di Mantova.

Gli escursionisti devono fare attenzione nell’ultimo tratto, che taglia un ripido pendio glaciale. Il rifugio ricorda Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna e tra i primi esploratori del Monte Rosa. Il panorama è ampio e interessante verso il Ghiacciaio del Lys, il Castore e il Lyskamm. In lontananza appaiono il Monte Bianco e i massicci delle Alpi Graie. I pendii del Ghiacciaio del Lys nascondono le vette più elevate del Rosa. Incombe la Pyramide Vincent.

Coordinate satellitari 45°53’59’’N – 7°50’59’’E
Posti letto 176
Locale invernale 4 posti letto
Proprietà CAI, sezione di Varallo Sesia, 0163.51530, www.caivarallo.it
Gestione MBG srl
Telefono 348.1415490
Web
www.rifugimonterosa.it
Mail
info@rifugimonterosa.it
Apertura
da metà marzo ai primi di maggio, e da metà giugno ai primi di settembre
Accesso a piedi da Punta Indren (1.45 ore) o dal Passo dei Salati (1.30 ore)
Famiglie con bambini è obbligatorio tenere d’occhio i ragazzi sulle rocce dello Stolemberg e sul Ghiacciaio di Indren, ed è bene legarli in cordata se il ghiaccio affiora sul Ghiacciaio di Garstelet. Prestare molta attenzione alla quota, anche a causa della veloce salita in funivia.

Itinerario Da Gressoney-la-Trinité alla Capanna Gnifetti

370 m di dislivello, 2.30 ore a/r, EE/F
L’itinerario per salire alla Capanna Gnifetti dal versante di Gressoney coincide in buona parte con quello per il rifugio Città di Mantova. È un percorso di alta montagna, che può richiedere l’uso della piccozza e dei ramponi. Da Gressoney-la-Trinité si sale in cabinovia al Gabiet e al Passo dei Salati, e poi in funivia alla conca (3260 m) nei pressi di Punta Indren. Si continua a piedi su una traccia (segnavia 6C) che traversa un’elementare lingua del Ghiacciaio di Indren e porta alla base di una modesta fascia di rocce che lo separa da quello di Garstelet.

Qui si lascia a sinistra il sentiero basso per il rifugio Città di Mantova, e si segue il sentiero di destra (“sentiero delle roccette”, segnavia 6A), che obliqua tra placche rocciose levigate, sale (corde metalliche e gradini) in un canalino ed esce dalla bastionata accanto a una croce (3560 m). Una pista sul Ghiacciaio del Garstelet porta alle rocce dov’è la Capanna Gnifetti (3647 m, 1.30 ore). L’ultimo tratto, che taglia un pendio piuttosto ripido, richiede attenzione. La discesa per questo stesso itinerario richiede 1 ora.

Da Alagna Valsesia alla Capanna Gnifetti

390 m di dislivello, 2.30 ore a/r, EE/F
L’itinerario che conduce da Punta Indren alla Capanna Gnifetti coincide in buona parte con il precedente. Da Alagna Valsesia si sale in funivia a Punta Indren (3257 m). Si prosegue a mezza costa fino all’arrivo della funivia (3260 m) che sale da Gressoney. Da qui, con l’itinerario precedente, si sale alla Capanna Gnifetti (3647 m, 1.45 ore). La discesa richiede 1.15 ore.

Cosa fare dalla Capanna Gnifetti

Alpinismo: l’itinerario d’alta quota più frequentato delle Alpi conduce al Colle del Lys (4248 m) e alla Punta Gnifetti (4554 m), sulla quale sorge la Capanna Margherita. Anche se si tratta di un percorso facile (F) il ghiacciaio è tagliato da numerosi crepacci. È quindi necessario procedere in cordata e conoscere le tecniche di assicurazione e recupero. Sono molto frequentate anche le vie normali della Pyramide Vincent (4215 m, PD), del Corno Nero (4321 m, PD), della Punta Parrot (4436 m, PD), e del Lyskamm orientale (4527 m, AD). Si possono raggiungere la Punta Zumstein (4563 m, PD) e la Punta Dufour (4633 m, AD), la più elevata del Rosa. Dal Colle del Lys si raggiungono le vie di ghiaccio (da D in su) della parete Nord del Lyskamm. Classica e interessante è anche la traversata (PD/AD) verso la Monte Rosa Hütte e Zermatt, che fa parte dell’anello intorno al Rosa.

Scialpinismo: gli itinerari che conducono alla Capanna Margherita (4554 m, MSA) e alla Pyramide Vincent (4215 m, BSA) e la traversata verso la Monte Rosa Hütte e Zermatt, frequentati anche con le pelli di foca, si svolgono in uno straordinario paesaggio di alta montagna e richiedono esperienza a causa della quota e dei crepacci.

Foto: Giorgio De Dominici

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