Inverno sulle Dolomiti: le guide per scegliere al meglio la vacanza sulla neve

Se ami la neve, è ora di cominciare a pensare a dove trascorrere qualche giorno per la stagione invernale. Tanta neve e piste lunghissime fanno sì che ogni attività outdoor invernale nelle Dolomiti può esser praticata al meglio.

Sci di pista, sci-alpinismo, sci di fondo, snowboard, ciaspole, e tanto altro divertimento è assicurato sulle straordinarie cime innevate delle Dolomiti. Per tanti ospiti l’inverno è la stagione più bella e non rinunciano alla classica settimana bianca, e magari proprio per Natale e Capodanno!

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Per molti sono le montagne più belle del mondo. Certamente sono le più amate e frequentate. “Piccole” se confrontate con i massicci più elevati d’Europa (la Marmolada raggiunge i 3343 metri, contro i 4807 del Monte Bianco e i 3905 dell’Ortles), ma sono famose grazie alla facilità di accesso e ai paesaggi.
A renderle uniche, però, sono le forme e i colori della roccia, che l’erosione ha scolpito formando torri, pareti e campanili. Il colore che varia tra il grigio, il giallo, il rosso e l’ocra le rende ancora più suggestive.
Da qualche anno l’UNESCO ha inserito le Dolomiti, i “Monti Pallidi” dei viaggiatori ottocenteschi, nel Patrimonio dell’Umanità. Ma anche il meno attento alla cultura e alla storia tra gli escursionisti, gli alpinisti, i turisti motorizzati e gli sciatori che le frequentano ha sempre avuto questa definizione nel cuore.
Ai piedi delle cime di dolomia, con le loro forme bizzarre, imbiancate dalla neve da novembre fino a maggio, si estende un paesaggio armonioso, plasmato da millenni di lavoro dell’uomo. I campi coltivati, i fienili, le chiesette, persino dettagli normalmente prosaici come le staccionate o i sentieri, quassù, sono ricchi di storia come i palazzi, le chiese più eleganti e i castelli.

E fondamentali sono i rifugi delle Dolomiti!

Oggi sulle Dolomiti sorgono tra i 500 e i 600 rifugi, un numero variabile a seconda che si includano o meno nell’elenco i punti di appoggio accanto alle strade. Circa la metà sono di proprietà del CAI, della SAT e dell’Alpenverein Südtirol, il resto appartiene a privati. Le dimensioni e il comfort di queste strutture sono molto variabili, come gli escursionisti sanno bene. Accanto ai rifugi in senso stretto esistono alberghi alpini non raggiungibili in auto, bivacchi e malghe ristrutturate a bivacco dove si dorme nel sacco a pelo, e si cucina autonomamente.
Il periodo tradizionale di apertura dei rifugi sulle Dolomiti va dal 20 giugno al 20 settembre, alcune strutture sono aperte più a lungo dall’inizio di giugno fino a ottobre inoltrato. Molte, nei pressi di strade o impianti di risalita, sono aperte anche nella stagione sciistica.