In arrivo la guida “I 50 sentieri più belli delle Dolomiti”

sentieri dolomiti

I primi di giugno esce la nuovissima guida I 50 sentieri più belli delle Dolomiti. L’autore, Eugenio Cipriani, da oltre 40 anni frequenta le Dolomiti con amore e dedizione. Giornalista e scrittore, alpinista-esploratore con centinaia di vie nuove all’attivo, in queste righe ci racconta come ha scelto per noi i “suoi” 50 itinerari più belli delle Dolomiti.

“Mi è capitato spesso, al termine di un periodo trascorso in luoghi diversi ma sempre fra le Dolomiti, di chiedermi quale mi fosse sembrato il più bello. La maggior parte delle volte non sono riuscito a rispondere. Figuratevi, quindi, da quali e quanti dubbi sono stato assalito quando ho dovuto scegliere, fra tutti i sentieri delle Dolomiti, i “50 più belli”. Va da sé che la definizione “i 50” o “i 100” più belli (itinerari, rifugi, percorsi in roccia, ecc.) è un escamotage editoriale per attirare l’interesse dei lettori nei confronti di quella che altro non può essere se non un’antologia basata sull’esperienza e sul gusto di chi la scrive. Il lettore-fruitore delle “antologie a numero chiuso” deve quindi affidarsi all’esperienza dell’Autore che, per fortuna, nella maggioranza dei casi non è uno sprovveduto ed ha mille buoni motivi per non trarre in inganno chi legge propinando percorsi di dubbio interesse.

Detto questo cercherò ora di definire cosa intendo io per bello (e per bellezza), dal momento che questo termine costituisce il filo conduttore dei percorsi qui suggeriti. Se è vero, come è vero, che “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”, ne deriva forse che i 50 percorsi che troverete qui descritti piacciono solo a me? Certamente no, non sono percorsi che piacciono solo a me. Anzi, alcuni non mi piacciono particolarmente. Eppure non ho potuto fare a meno di inserirli perché sono universalmente considerati “belli” e, come tali, molto (anche troppo, ed è sostanzialmente per questo che non mi piacciono) frequentati. Altrettanto certamente, alcuni percorsi che a me piacciono moltissimo, ad alcuni non piaceranno, perché magari non riusciranno a provare quel “quid” che provo io ogni volta che li faccio.

Perché la bellezza, oltre ad essere soggettiva, ha infinite sfumature. Secondo gli studi di fenomenologia della percezione, “la bellezza è l’insieme delle qualità percepite attraverso i sensi che suscitano, conseguentemente alla loro percezione, sensazioni piacevoli ed emozioni positive” (Merleau Ponty). Questo vale, è ovvio, anche per la bellezza di un paesaggio e, in modo particolare, di un paesaggio montano. Bellezza che noi oggi diamo per scontata e che costituisce la base su cui si fonda l’immenso edificio economico e sociale del turismo montano, editoria di settore inclusa.
Ma non è stato sempre così, anzi. E che non sia stato sempre così lo leggeremo nelle righe seguenti. In cui si parlerà della storia di queste montagne, sì, ma di una storia un po’ particolare…”

Il resto della storia lo trovate nelle pagine della guida I 50 sentieri più belli delle Dolomiti

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