Il Bivacco Chentre-Bionaz e la Becca di Luseney

bivacco Chentre-Bionaz

Il Bivacco Chentre-Bionaz è un valido punto di appoggio per gli alpinisti diretti ai 3503 metri della Becca di Luseney. Stefano Ardito descrive la struttura e l’itinerario per raggiungerlo nella nuova guida I Rifugi della Valle d’Aosta.

Inaugurato nel 2010 a 2530 metri di quota, in uno degli angoli più solitari della Valpelline il bel bivacco in legno nasce dalla collaborazione tra il Club Alpino olandese, la Fondazione Bivacco Valpelline, il comune di Bionaz e lo scultore olandese Arjen Bakermans, che è stato uno dei sostenitori più convinti dell’iniziativa. La rosa stilizzata sulla facciata e le ceramiche custodite all’interno sono opera dello stesso Bakermans.
Costituisce un valido punto di appoggio per gli alpinisti diretti ai 3503 metri della Becca di Luseney, una vetta arcigna e tutt’altro che elementare. Gli escursionisti che scelgono di raggiungerlo lungo il sentiero che tocca la Comba d’Avée, la Comba d’Arbière e le baite di Pra de Dieu scoprono un ambiente severo e raramente percorso. L’edificio ricorda Carlo Chentre e la guida alpina Ettore Bionaz. Entrambi, tra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso, sono stati sindaci di Bionaz.

Coordinate satellitari 45°52’54’’N – 7°28’52’’E
Posti letto 16
Proprietà Comune di Bionaz, 0165.730106
Apertura sempre aperto
Famiglie con bambini una buona meta per un’escursione (anche di due giorni) con ragazzi allenati.

Itinerario – Da La Ferrère al bivacco Bionaz (840 m di dislivello, 5.15 ore a/r, E)

Da Bionaz si percorre in auto la strada per la diga di Place Moulin fino a La Ferrère (1687 m). A piedi si segue in discesa una stradina (segnavia 14) che porta alla cappella della Madonna del Carmine e a un ponte (1625 m) sul torrente Buthier. Oltre il ponte si passa accanto alle costruzioni di Pouillayes, si entra nel bosco, e si sale a lungo, costeggiando delle pareti rocciose e superando un piccolo cancello di legno. A un bivio (1907 m, 1.15 ore) si piega a sinistra per i prati della Comba d’Avée. Si scavalca una sella (2115 m), si scende nella Comba d’Arbière, si raggiunge un torrente e lo si attraversa ad un guado ben indicato con ometti. Una salita porta ai ruderi delle baite di Pra de Dieu (2274 m, 1.15 ore). Una seconda ripida salita in un arido vallone conduce a una selletta e poi al bivacco (2530 m, 0.45 ore).
In discesa occorrono 2.15 ore.

Cosa fare dal bivacco

Escursioni: un interessante itinerario conduce al Col de Luseney e al bivacco Reboulaz.
Alpinismo: la meta più interessante è la Becca di Luseney (3503 m, AD).

Foto: Ljuba Krutikova-Luciani

La guida

Scopri gli altri itinerari pubblicati nella guida I Rifugi della Valle d’Aosta

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