È tornata la guida escursionistica I 50 sentieri più belli del Lazio

Dopo il successo ottenuto dalla prima edizione del 2013, Iter Edizioni informa che è disponibile in edicola, in libreria e online la ristampa aggiornata della guida escursionistica I 50 sentieri più belli del Lazio

Stefano Ardito, l’autore, ce la presenta così:
“Le vette dell’Appennino e i laghi che occupano le caldere degli antichi vulcani, le scogliere a picco sul Tirreno e ciò che resta della Campagna Romana. E poi i castelli medievali e le abbazie, le necropoli etrusche e le strade tracciate dagli ingegneri dell’Urbe. E naturalmente i fiori e i boschi, i cervi e gli aironi, i mille grandi e piccoli incontri con la flora e la fauna possibili all’interno e all’esterno delle decine di parchi e riserve naturali istituiti dallo Stato e dalla Regione nel Lazio. Sono questi, insieme a molti altri, i motivi d’interesse dei 50 sentieri che trovate descritti in questa guida. Un volume tutto nuovo, agile ed elegante, che cerca di coinvolgere il lettore appassionato di sentieri anche attraverso le immagini e i colori. Una guida che spiega come salire alle vette di Cima Lepri, del Terminillo e del Viglio, che racconta i tratti più belli della Francigena e degli altri sentieri dei pellegrini, che scende al livello del mare a Ventotene, Gaeta e a Sperlonga, che si spinge anche nel cuore verde di Roma.

Arrampicata-Gaeta

Per me, come per gli amici della Iter, però, questa guida è anche una tappa importante. Trent’anni fa, nel 1983, vedeva la luce la prima edizione di A piedi nel Lazio. Una guida che nel suo piccolo ha fatto storia, che ha avuto tre edizioni, che ha venduto decine di migliaia di copie. E che ha dato vita a una collana che ha via via interessato l’Umbria e l’Abruzzo, la Lombardia e il Veneto, la Toscana e il Piemonte, la Liguria e il Friuli, la Sardegna e molte valli delle Dolomiti. Altre guide sono state dedicate ai Parchi, ai rifugi, agli itinerari invernali. Fino a oggi, complessivamente, abbiamo descritto circa la metà dell’Italia, e oltre 5000 sentieri. Accanto a me, sono stati coinvolti in questo lavoro una ventina di colleghi e di amici. In questi anni, anche grazie al nostro lavoro, il Lazio dei sentieri è cambiato. Fa piacere, ogni volta che cammino in montagna o in collina, incontrare nuovi appassionati entusiasti.
Grazie, questa guida è dedicata a tutti voi.”