Consigli utili per programmare escursioni a piedi nelle Marche

escursioni nelle Marche

I consigli pratici della guida I 50 sentieri più belli delle Marche di Stefano Ardito. Cosa sapere prima di mettersi in cammino nel magnifico territorio delle Marche.

Sentieri per tutti, o no?

Gran parte del territorio delle Marche è montuosa, e molti dei sentieri più belli hanno come meta una vetta. La maggioranza degli itinerari della nostra guida I 50 sentieri più belli delle Marche è alla portata di tutti, ma alcuni percorsi di montagna rendono necessario impegnarsi dal punto di vista fisico, e di fare attenzione alle condizioni del terreno.
Alcuni itinerari dei Monti Sibillini, del Conero e dei massicci calcarei del Preappennino si svolgono su terreno ripido e roccioso, e richiedono un’esperienza adeguata. I rari tratti attrezzati con corde metalliche vanno percorsi con l’attrezzatura da ferrata.
L’escursionismo richiede un po’ di preparazione fisica e psicologica. Chi pratica uno sport “di resistenza” come il jogging o lo sci da fondo non avrà alcun problema per iniziare. I non giovanissimi che vivono una vita sedentaria devono invece avvicinarsi ai sentieri con qualche precauzione, iniziando dalle gite più brevi e sottoponendosi eventualmente a una visita medica prima di mettersi in cammino. Il caldo, il freddo, un improvviso cambiamento del tempo possono creare qualche problema anche durante la passeggiata più breve. La disponibilità ad affrontare ritardi, imprevisti e situazioni scomode è essenziale per chi si avvicina ai sentieri.

Conero
Quando andare?

Solo una parte dei sentieri delle Marche può essere percorsa tutto l’anno. Gli itinerari di montagna sono liberi dalla neve dalla tarda primavera all’autunno, e richiedono nel resto dell’anno l’uso della piccozza e dei ramponi, delle racchette da neve (ciàspole) o degli sci da sci-alpinismo o da fondo escursionistico.
I sentieri della collina e della costa sono spesso piacevoli anche in pieno inverno, ma diventano problematici con il caldo dell’estate. Le alte stagioni dell’escursionismo collinare sono la primavera e l’autunno quando il clima gradevole, la buona visibilità, i colori delle fioriture e dei boschi creano ambienti e atmosfere suggestivi.

Cosa indossare?

La leggerezza e la comodità sono le qualità più importanti del vestiario dell’escursionista. Per muoversi nella bella stagione sulle colline, sulla costa o sull’Appennino marchigiano, la soluzione migliore è costituita da un paio di calzoni di tela, da sostituire con pantaloni più pesanti nei momenti più freddi. Chi d’estate preferisce i calzoni corti non deve dimenticare di portare anche quelli lunghi per proteggersi dai rovi e dalla macchia.
Una maglia in pile può essere indossata sopra a una camicia tecnica o a una maglia in tessuto traspirante. In caso di pioggia ci si può riparare con una giacca a vento o una mantella. Se non c’è troppo vento, anche un solido ombrello può fare miracoli.
È bene scegliere uno zaino di medie dimensioni, senza armatura esterna, e dotato invece di un’armatura rigida interna. Una parte dei 50 itinerari della guida può essere percorsa in scarpe da tennis o da jogging, ma il terreno sassoso e la possibilità di incontrare tratti scivolosi suggeriscono di usare le pedule da escursionismo con la suola scolpita. Nelle aree umide, o quando si prevede di incontrare molto fango, può essere utile sostituirle con un paio di stivali di gomma.

La guida

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, foto e mappa è descritto nella guida I 50 sentieri più belli delle Marche

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