Al Col Rosà per la via ferrata Ettore Bovero

Via ferrata Ettore Bovero

La via ferrata Ettore Bovero, a poca distanza da Cortina d’Ampezzo, è un difficile e vertiginoso itinerario su roccia liscia, solida e compatta, e dunque solo per esperti. I testi di Federica Pellegrino e le immagini di Marco Corriero, autori della guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti, ci descrivono questa escursione sulle Dolomiti dal panorama mozzafiato.

Quasi soffocato dai suoi autorevoli dirimpettai, il Col Rosà si innalza come una solitaria torre di vedetta sulla Conca Ampezzana, offrendo il versante Sud ovest alla via ferrata Ettore Bovero, aerea e impegnativa. Con i suoi passaggi esposti, i tratti in arrampicata e il lungo avvicinamento, la via richiede una certa dose di esperienza e non è quindi adatta ai principianti.

Abbagliante il candore della sua roccia, solida e compatta, che la leggenda ha narrato prima che la scienza spiegasse. Furono infatti gli gnomi Salvani, al tempo dei tempi, a rendere lucenti le montagne del Regno delle Dolomiti, tessendo per un’intera notte la luce della luna e ricoprendone tutte le rocce. Solo alla fine del Settecento si scoprì invece che il pallore di questi monti non è frutto di un incantesimo ma è dovuto alla Dolomia, la roccia che prende il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu, composta prevalentemente dal minerale dolomite, un carbonato doppio di calcio e magnesio.

L’eccezionale valore naturale delle Dolomiti è rappresentato dall’associazione tra roccia dolomitica e vulcanica, che qui nella provincia di Belluno si esprime al massimo grado. Un patrimonio unico al mondo, dunque, con una storia genetica complessa e articolata, iniziata milioni di anni fa e non ancora finita.

Caratteristiche

La via ferrata Ettore Bovero è un itinerario aereo ed esposto, a sviluppo prevalentemente verticale, su roccia solida e compatta. Cavo d’acciaio teso, ancoraggi distanziati. Avvicinamento e discesa lunghi. Fonti d’acqua assenti. Indispensabile l’attrezzatura da ferrata (Set da Ferrata, casco e imbragatura).

Per saperne di più trovi la descrizione dettagliata dell’itinerario nella guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti:

guida Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti