La via normale del Monte Legnone da “A piedi in Lombardia”

monte legnone

Il Monte Legnone è una piramide alta 2610 metri ed è la montagna più occidentale delle Alpi Orobie. Sebbene abbia un aspetto severo e d’inverno appaia persino inaccessibile, è la meta escursionistica più frequentata della zona, sia per semplicità che per panoramicità. L’itinerario è tratto dalla nuova guida A piedi in Lombardia.

Data la sua posizione isolata e la sua forma slanciata, il Monte Legnone è ben distinguibile sulla linea dell’orizzonte da quasi tutte le vette della provincia di Sondrio e del Lario.
Una vecchia mulattiera passa nei pressi della cima, snodandosi sui versanti ovest ed est della montagna. Una strada quassù? Era un’infrastruttura della cosiddetta linea Cadorna, una lunghissima fortificazione militare che s’estende dall’Ossola alle Orobie, e durante la Grande Guerra era finalizzata a contenere un’eventuale invasione austro-germanica condotta dal territorio elvetico in violazione della neutralità svizzera.

La via normale al Legnone passa per la sua cresta Occidentale. La vetta viene raggiunta con un percorso panoramico che vince un dislivello di oltre 1100 metri e che, nella buona stagione, è privo di difficoltà oggettive, sebbene in alcuni tratti sia stato attrezzato con corde fisse. In inverno alcuni passaggi divertenti e l’assenza del turismo di massa rendono la salita unica ed emozionante. Questa gita è da compiersi quando la montagna non è imbiancata: con neve il tratto dal Bivacco Silvestri alla vetta è insidioso.

Scheda tecnica itinerario

Quote da 1463 a 2610 m
Dislivello 1147 m
Tempo 3.15 ore in salita; 2.15 ore in discesa
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa
Periodo consigliato da luglio a settembre
Cartografia Kompass 105 Lecco-Valle Brembana
Punti d’appoggio Rifugio Roccoli Lorla, CAI Dervio, 60 posti letto, aperto d’estate e nei giorni festivi, tel. 0341.875014, 349.3676826.

Accesso

Usciti dalla superstrada 36 a Dervio (al km 80,7), si prende la SP67 della Val Varrone. Dopo una lunga salita in cui si superano Vestreno e Introzzo, a Tremenico si gira a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Roccoli Lorla. Una strada tortuosa e stretta porta all’ampio parcheggio pochi metri sotto il rifugio stesso (località Sella Ligoncino).

Itinerario

Dal Rifugio Roccoli Lorla (1463 m) ci si incammina lungo il sentiero segnalato che sale verso est. Una prima parte poco pendente fa da sipario alla radura dell’alpeggio di Agrogno (1750 m). Il paesaggio verso nord è sempre ricco, con splendidi scorci sia sul Lago di Como che su quello di Novate Mezzola.
Ci si alza fino alla quota 2129 metri, valico noto come Porta dei Merli. Al di sotto di alcune rocce, ci si appoggia ai pendii immediatamente a sinistra dello spartiacque e si pianeggia fino al Bivacco Silvestri (“Ca de legn”, 2146 m, 2 ore), situato nei pressi di un grosso ripetitore ben visibile anche dal fondovalle. Si tratta di una piccola struttura in muratura che offre uno spartano riparo in caso di cattivo tempo. Costruita nel 1884, fu ristrutturata cent’anni dopo dal CAI di Colico a ricordo di Guido Silvestri, presidente del CAI di Dervio.

Mancano poco più di 450 metri di dislivello, che si superano per una china di erba e rocce rotte dove spesso si avvistano gli stambecchi al pascolo. All’incrocio con la cresta che sale da Delebio, si piega a sud est (destra) e si raggiunge velocemente la cima del Legnone (2610 m, 1.30 ore). Da qui lo sguardo s’adagia sulla pianura lombarda fino agli Appennini. Se si punta invece in direzione del Lago di Lugano si riesce a vedere il Lago Maggiore e, nella medesima direzione, lontanissimi, il Monviso e il Gran Paradiso, mentre più a nord si scorgono i più celebri Monte Rosa e Cervino.
La discesa avviene per lo stesso itinerario e richiede circa 2.15 ore.

La guida

L’itinerario è tratto dalla guida A piedi in Lombardia

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