Redentore, Lago di Pilato, Vettore. Vera gioia per gli escursionisti!

escursioni sui sibillini

Intorno alle acque scure del Lago di Pilato si alzano le vette più alte dei Monti Sibillini. A oriente del bacino, il Monte Vettore è il “tetto” della catena e delle Marche, e si affaccia con le sue rocce, i suoi canaloni e le sue creste verso le colline del Piceno e la valle del Tronto, percorsa dalla Via Salaria. Dall’altra parte, qualche decina di metri più bassa, la Cima del Redentore sorveglia i Piani di Castelluccio, si alza sullo spartiacque tra Umbria e Marche ed è quindi la cima più alta della prima regione.

La vetta più spettacolare della zona, però, è senz’altro il Pizzo del Diavolo, che si affaccia sul Lago di Pilato con una verticale parete calcarea, incisa da spaccature e camini e affiancata dal tozzo pilastro del Gran Gendarme. Su queste rocce, fin dagli anni Trenta, sono state tracciate delle impegnative vie di arrampicata. Una parete di rocce friabili sale anche verso la Cima del Lago, che chiude a mezzogiorno l’anfiteatro di vette che circonda il celebre bacino.

Lago-di-Pilato
Non c’è da stupirsi se queste cime alte, spettacolari ed eleganti, a portata di mano da Castelluccio come da Arquata del Tronto, sono in tutte le stagioni le più desiderate e frequentate dei Sibillini. Lunghe file di escursionisti, nelle belle giornate dell’estate, si allungano sui sentieri che raggiungono il Lago di Pilato, il rifugio Zilioli e la sommità del Vettore. Anche d’inverno l’afflusso di alpinisti e scialpinisti è notevole.

Quando la montagna è imbiancata, però, queste cime dove la neve si trasforma rapidamente in ghiaccio richiedono la massima attenzione a chi le affronta. I frequenti incidenti, spesso gravi, che si verificano sulle “Roccette” tra la Sella delle Ciàule e il Lago, e sullo stesso sentiero che sale al rifugio Zilioli, ricordano che il cuore dei Sibillini, d’inverno, è riservato a chi ha esperienza di alta montagna, dispone di piccozza e ramponi ed è in grado di usarli in maniera corretta.

Il piccolo rifugio Zilioli, costruito quasi sessant’anni fa dalla sezione di Ascoli Piceno del CAI, è stato ristrutturato ed offre una piacevole sosta.

rifugio-Zilioli