La Val Trebbia e le sue Pietre | Emilia Romagna a piedi

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Pietra Parcellara e Pietra Perduca: Annalisa Guaraldo ci conduce nella media Val Trebbia. L’itinerario è descritto nella guida Emilia Romagna a piedi di Daniele Canossini.

Lo spettacolo naturale della cresta massiccia della Pietra Parcellara domina indiscutibilmente la media Val Trebbia. Insieme alla Pietra Perduca rappresenta uno dei primi, importanti affioramenti ofiolitici che da questo punto in poi, risalendo la Val Trebbia, appaiono sempre più frequenti. Si tratta di rocce metamorfiche formatesi 150 milioni di anni fa dalla solidificazione del magma sul fondo dell’Oceano Ligure che si estendeva a questa latitudine prima dello scontro tra la placca Africana e quella Euroasiatica.

Questo tipo di rocce è caratterizzato da un colore scuro e verdastro come quello della pelle dei serpenti e infatti il termine “ofiolite”, di origine greca, vuol dire appunto serpente. In tali luoghi i culti pagani celto-liguri del IV secolo a.C. si manifestavano con rituali per propiziare la fertilità: le vasche scavate nella roccia sopra alla Pietra Perduca stanno proprio a testimoniare questi riti connessi alla terra, all’acqua e al fuoco.

Negli ambienti ofiolitici si sviluppa una biodiversità specifica del particolare substrato che favorisce la presenza di endemismi e di pregevoli specie sia floristiche che faunistiche. Nelle stesse vasche della Pietra Perduca non è inusuale avvistare dei tritoni, particolari anfibi delle zone paludose che si riproducono in questo habitat confortevole.

Ai piedi della Pietra Perduca si trova l‘oratorio di epoca medievale intitolato a Sant’Anna, eretto probabilmente nel luogo in cui sorgeva un tempio dedicato alla dea Minerva. Si narra che sulla roccia nei pressi dell’oratorio vi sia impressa l’impronta della Madonna. Alle pendici della Pietra Parcellara insiste un altro oratorio intitolato alla Madonna di Caravaggio, di più recente costruzione e in ottimo stato perché restaurato nel 1990.

Il periodo dell’anno più favorevole per percorrere questa escursione è il mese di maggio quando il sentiero è ricco di meravigliose fioriture di ginestre. L’itinerario non presenta difficoltà se non per il breve tratto che porta in vetta alla Pietra Parcellara, a cui bisogna prestare attenzione nelle giornate umide per il fondo scivoloso del sentiero.

Scheda tecnica

Quote da 345 a 836 m
Dislivello 700 m
Sviluppo 9 km
Tempo 3.30 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 167, 169, 185, cartelli verdi, bianchi e gialli del Trail delle Pietre
Periodo tutto l’anno, eccetto giornate molto calde
Cartografia Appennino Piacentino 2, Val Trebbia e Val Nure, CAI Piacenza – InfoCartoGrafica
Con i bambini adatto ai bambini dai 9 anni in su

La guida

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, foto, mappa e traccia GPX la trovi nella guida Emilia Romagna a piedi di Daniele Canossini.

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