La traversata del San Bartolo | Marche a piedi

Traversata del San Bartolo

A piedi da Pesaro a Cattolica con panorami a picco sul mare sulla Traversata del San Bartolo descritta nella guida MARCHE a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi.

L’area del Monte San Bartolo attraversata da questa bellissima camminata è costituita da due elementi principali: la falesia attiva – roccia soggetta ancora ad erosione, quindi a frane – e le morbide colline volte all’agricoltura. Si rimane stupefatti nell’osservare lungo il percorso come i campi coltivati si spingano fino al limite della falesia offrendo grandiosi affacci sul Mare Adriatico.


Anticamente le navi che solcavano questo mare lungo la costa marchigiana non avevano molti luoghi protetti per sbarcare. Gli approdi naturali di Vallugola e della Punta degli Schiavi (attracco oggi scomparso) divennero quindi fondamentali per gli scambi commerciali già al tempo dei Greci. Numerosi ritrovamenti archeologici nei pressi di Vallugola hanno addirittura alimentato la leggenda di Valbuna, l’Atlantide del Mare Adriatico, una città dalle cupole d’oro sprofondata sotto il mare in epoca imprecisata.

La ricchezza dell’area aumentò con l’arrivo dei Romani, grazie alla costruzione della Via Flaminia che collegava Roma con Rimini e che qui transitava a circa due chilometri dalla baia. Nel Medioevo, per difendere il Valico della Siligata situato sulla Flaminia tra Gabicce e Pesaro, vennero costruiti, tra gli altri, i castelli di Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo. Il termine “focara” sembra derivare dai grandi fuochi che venivano accesi sulle sommità dei rilievi per segnalare il bordo della costa strapiombante.

Traversata del San Bartolo
Ad impreziosire il San Bartolo, dal XV secolo, nella zona sud iniziarono a spuntare belle ville di facoltosi signorotti. Alcune di queste, come Villa Caprile e Villa Imperiale, sono oggi visitabili (info su www.comune.pesaro.pu.it e www.villaimperialepesaro.com).

L’itinerario proposto, strepitoso a maggio per la esplosiva fioritura delle ginestre, si presta ad essere effettuato utilizzando il treno: parte dalla stazione ferroviaria di Pesaro e termina presso quella di Gabicce Mare. Anche se si percorre molto asfalto, sono strade dotate di marciapiede o vie non pericolose. Essendo una traversata molto lunga può essere spezzata in due giornate, pernottando, per esempio, a Fiorenzuola di Focara, che si raggiunge dopo aver percorso 14 chilometri con 400 metri di dislivello, per godere della bella spiaggia sabbiosa nei pressi del borgo.

Scheda tecnica Traversata del San Bartolo

Quote da 2 a 205 m
Dislivello 660 m
Sviluppo 24,5 km; 50% asfalto
Tempo 6.45 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 151, assente in alcuni tratti
Periodo tutto l’anno
Cartografia Parco Naturale del Monte San Bartolo, n. 28, Monti Editore, Parco Naturale del San Bartolo, Ente Parco, scaricabile su www.parcosanbartolo.it/sentieri
Con i bambini non adatto

La Guida MARCHE a piedi

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, foto, mappa e traccia GPX la trovi nella guida MARCHE a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi.

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