Il Rifugio Agostini in Val d’Ambiez, Dolomiti di Brenta

rifugio agostini

Il Rifugio Agostini, situato nella straordinaria Val d’Ambiez, è tra i 100 rifugi più belli delle Dolomiti di Stefano Ardito.

La spettacolare Val d’Ambiez, una delle più selvagge del Trentino, sale da San Lorenzo in Banale verso le cime più elevate del Brenta. Alla sua testata, ai piedi delle pareti della Cima d’Ambiez e della Cima di Pratofiorito, il Rifugio Agostini offre un magnifico panorama, ed è il punto di partenza di arrampicate, ferrate e traversate di grande fascino.
Il rifugio è un posto-tappa su una traversata del Brenta e il sentiero Garda-Brenta. Si possono raggiungere la ferrata Castiglioni e i sentieri attrezzati Brentari e Palmieri. Un facile sentiero si dirige verso la Forcolotta di Noghera, la Pozza Tramontana e il rifugio Pedrotti. Nei pressi del rifugio è la Grotta Silvia, tappezzata di ghiaccio.

Il rifugio ricorda Silvio Agostini, una delle prime guide alpine italiane di origine cittadina, inaugurato nel 1937 e ceduto alla SAT nel 1976. Nel 1957 il crollo della Torre Jandl ha minacciato di travolgere il rifugio. La chiesetta della Madonna del Capriolo, che sorge a pochi metri dal rifugio, è stata affrescata dal pittore Dario Wolf.

Info utili del Rifugio Agostini

Quota 2410 metri
Posti letto 56
Locale invernale 8 posti
Proprietà SAT Trento
Gestore Roberto Cornella, 348.7152589
Apertura da metà giugno a fine settembre
Telefono 0465.734138
Mail info@rifugioagostini.com
Web www.rifugioagostini.com

Itinerario da San Lorenzo in Banale al rifugio Agostini

Dislivello 590 metri
Tempo 2.30 ore a/r
Difficoltà E

L’itinerario, lunghissimo se si parte a piedi dal fondovalle, è accessibile a tutti se si sale in jeep-navetta al rifugio Al Cacciatore. Da San Lorenzo in Banale si arriva in breve in auto al posteggio (865 metri) accanto al Bar Dolomiti di Brenta, da cui si continua con i fuoristrada che effettuano servizio di navetta (da prenotare in anticipo) fino al rifugio Al Cacciatore (1820 metri). A piedi occorrono 3 ore. Dal rifugio si imbocca il Sentiero Dallago (segnavia 325) che sale un ripido pendio, sbuca su un crinale con mughi, e lo segue quasi in piano in direzione della spettacolare Cima d’Ambiez. Più in alto si lascia il crinale, si traversano dei prati cosparsi di rododendri e si riprende a salire. Dei tornanti portano alla strada sterrata di servizio e poi al rifugio Agostini (2410 metri, 1.30 ore).
Al ritorno occorre 1 ora fino al rifugio Al Cacciatore.

La guida

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