Gubbio e la Gola del Bottaccione | Umbria a piedi

gola del bottaccione

Salire da Gubbio al Monte Foce attraverso arte, scienza, storia e bellezze naturalistiche. L’itinerario è descritto nella guida UMBRIA a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi, con la collaborazione di Giuseppe Albrizio.

Nel 1980 due scienziati dell’Università di Berkeley in California, Walter e Luis Álvarez, pubblicarono uno studio che definiva la più accreditata teoria sulle cause dell’ultima estinzione di massa che portò alla scomparsa di molte specie sia vegetali che animali, tra cui i dinosauri.

Gli Álvarez partirono da alcune analisi effettuate in Italia. Più precisamente, nelle pareti rocciose delle montagne che sovrastano la città di Gubbio, proprio le protagoniste di questa escursione.
Gli scienziati rintracciarono in un sottile strato argilloso chiamato limite K/T, che corrisponde al periodo deposizionale tra il Cretacico (K) e il Terziario (T), un elevato livello di iridio. Questo elemento è estremamente raro sulla terra, quando invece è molto presente nei corpi celesti. Dunque teorizzarono che l’alta concentrazione derivasse dalla deposizione delle polveri prodotte dall’impatto di un asteroide sul nostro pianeta che causò l’estinzione di massa.

I prelievi vennero effettuati nella bellissima Gola del Bottaccione, scavata dalle acque del Torrente Camignano, che separa il Monte Foce dal Monte Ingino e che si apre sull’estesa conca dove è adagiata Gubbio.

L’itinerario

L’anello prende il via proprio dal suggestivo centro storico medievale della città, uno dei meglio conservati in Italia, per poi salire verso il Monte Foce. Con una breve deviazione si sale all’Eremo di Sant’Ambrogio, un monastero del XIV secolo costruito in una posizione spettacolare, a ridosso della parete rocciosa che precipita a picco sulla Gola del Bottaccione.

Arrivati alla panoramica vetta del Monte Foce, si scende nella gola e si visita il sito geologico del limite K/T. Il ritorno verso Gubbio si svolge attraverso un bellissimo percorso lungo l’antico acquedotto medievale sul versante nordorientale del Monte Ingino.

Nell’ultimo tratto si percorrono i vicoli e le strade di Gubbio toccando molti dei luoghi simbolo della città come il Palazzo Ducale, la Cattedrale e il Palazzo dei Consoli.
Il percorso non presenta difficoltà tecniche ma è necessario un buon senso dell’orientamento nel tratto dal Monte Foce alla Gola del Bottaccione in quanto alcuni sentieri sono poco evidenti.

Scheda tecnica

Quote da 496 a 983 m
Dislivello 610 m
Sviluppo 11,5 km
Tempo 4.45 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 252, 260, 251
Periodo consigliato tutto l’anno
Cartografia Carta dei Sentieri, CAI Sezione Gubbio, Monte Meru Editrice
Con i bambini non adatta

Escursione con l’autore

Domenica 28 novembre nel calendario di Con in faccia un po’ di sole l’escursione al Monte Foce.. da non perdere!

La guida

L’itinerario completo di foto, mappadescrizione dettagliata è nella guida Umbria a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi, con la collaborazione di Giuseppe Albrizio.

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