Escursionismo a Pantelleria tra saune naturali, grotte, dammusi e Zibibbo

Al centro del Mediterraneo, l’isola di Pantelleria, chiamata un tempo Cossyra, raccoglie una stragrande varietà di paesaggi che la rendono unica. Scoprila con l’itinerario suggerito nella guida I 50 sentieri più belli della Sicilia di Carmelo Sgandurra, Eduardo Di Trapani e Marilisa Vassallo.

La costa monumentale scolpita dal mare evoca figure e miti, la Montagna Grande con i suoi 836 metri d’altezza conserva il bosco sempreverde, mentre il Lago di Venere è il rifugio di numerose specie di uccelli oltre che luogo di benessere per la presenza di sorgenti termali. Inoltre, l’architettura inconfondibile, rappresentata dalle tipiche case in pietra lavica, i “dammusi” e la coltivazione delle uve per la produzione del famoso passito, rendono Pantelleria inestimabile.
Proprio per la sua unicità una parte dell’isola è tutelata dal 1998 dalla Riserva Naturale Orientata Isola di Pantelleria.
La storia di Pantelleria inizia circa 5000 anni fa. I primi abitanti dell’isola furono i Sesioti attratti dall’ossidiana, l’oro nero del tempo. Nell’835 arrivarono gli arabi che la denominarono “Bent al-Ryon” (Figlia del vento) e che la caratterizzarono fino ai nostri giorni con i nomi delle contrade, i dammusi, la coltivazione dell’uva e delle olive.
I fenomeni vulcanici hanno segnato l’isola con le caldere ancora visibili e la formazione dei principali rilievi presenti sull’isola, Montagna Grande e Monte Gibele. Ma l’attività vulcanica è ancora presente ed è testimoniata dalle sorgenti di acque calde nel Lago di Venere, dalle emissioni gassose nelle favare e dalla presenza di vere e proprie saune naturali, come nella grotta del Bagno Asciutto.
La fauna è caratterizzata da specie endemiche come il colubro sardo, il beccamoschino iberico e la cinciarella algerina.
I percorsi che si possono realizzare a Pantelleria sono numerosi, ma il Lago di Venere è una tappa obbligatoria, così come la passeggiata nella valle di Monastero con la sosta nella sauna naturale della Grotta di Benikulà.
Nel lago, una conca di origine vulcanica con acque minerali saline, sgorgano diverse sorgenti termali ad una temperatura che raggiunge anche i 50 gradi. La riva sabbiosa è costituita da fanghi noti per le proprietà terapeutiche e cosmetiche.

Scopri Pantelleria.. a piedi!

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