Dallo Chalet Sirente al Monte Sirente per la Valle Lupara

Il Escursione al Sirente per la via Normale

La suggestiva escursione che raggiunge e risale la Valle Lupara è la via normale del Sirente da nord, e percorre il meno ripido e diretto dei due grandi canaloni che salgono in direzione della vetta. La descrive Stefano Ardito nella guida Sentieri nel Parco Sirente-Velino.

Si tratta di un percorso suggestivo, in ambiente selvaggio, mai monotono e abbastanza faticoso. La conca erbosa al margine del bosco, circa a metà del percorso, offre uno straordinario colpo d’occhio sulle torri del settore orientale della parete. Escursionisti dal piede sicuro possono combinare il percorso in salita della Valle Lupara con la discesa per il vicino e più ripido Canalone Majori, il cui fondo è per lunghi tratti formato da mobili ghiaie.

Accesso

Da Rocca di Mezzo o Secinaro si segue la strada che collega i due centri fino allo Chalet Sirente (1156 m, 13 km da Rocca di Mezzo e 7 da Secinaro), sulla destra della strada per chi arriva dall’Altopiano delle Rocche. Di fronte al posteggio una stradina scende al fontanile e all’area da picnic della Fonte all’Acqua.

Dislivello 1170 m
Tempo salita 3.15 ore, discesa 2.15 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 15
Periodo consigliato da giugno a ottobre

Itinerario

A destra dello Chalet, si imbocca a piedi una sterrata indicata da cartelli dell’Ippovia del Parco e dai segnavia bianco-rossi 15 e 18. Dopo poche centinaia di metri (1228 m) la sterrata si biforca. Qui si lasciano a destra l’Ippovia e l’itinerario per il Canalone Majori, che seguono il tracciato più evidente, e si prosegue lungo la sinuosa Valle del Condotto. A un secondo bivio si lascia a sinistra la mulattiera di fondovalle (segnavia 18), si sale a svolte e si raggiunge un ripiano (1330 m, 0.30 ore) dove si incrocia la strada sterrata prima abbandonata. Se la si ritrova sul fondovalle significa che si è sbagliato via, e occorre tornare indietro sulla sterrata alta.

Si continua (segnavia 15) con percorso parallelo alla strada, e poi in salita via via più ripida per un ampio vallone boscoso. Dove la pendenza diminuisce si ritrova un sentiero a tornanti, che porta verso sinistra a una prima radura e poi al margine di una bellissima conca erbosa (1750 m, 1.15 ore) ai piedi delle torri rocciose e dei canaloni della parte più orientale della parete. Domina la zona la parete trapezoidale dell’Altare della Neviera, più a sinistra sono il Peschio Pedone, il Peschio Gaetano e il Monte di Canale. A nord, oltre la valle dell’Aterno, si alza la catena del Gran Sasso.

Si rientra brevemente nel bosco, poi si inizia a salire obliquamente, su terreno ripido, alla base di alte pareti rocciose, fino ad affacciarsi su un ampio vallone erboso dominato dalle rocce della cresta sommitale del Sirente. Si sale direttamente, si obliqua ancora a destra e si scavalca un crinale (2050 m) affacciandosi sulla Valle Lupara, chiusa al di là dalla cresta rocciosa oltre la quale è il Canalone Majori. Una panoramica traversata porta alle ghiaie della Valle Lupara, che si risalgono toccando un caratteristico spuntone di roccia compatta. Un ultimo tratto ripido porta a una larga sella (2225 m, 1 ora) sulla cresta sommitale del Sirente.

Si piega a destra e si continua per la larghissima cresta che offre un bel panorama sul Fucino, sulla Serra di Celano e sul Velino. Si supera un tratto abbastanza ripido, si aggira l’impressionante testata del Canalone Majori, poi si prosegue per prati, ghiaie e lastroni di roccia fino alla vetta del Sirente (2348 m, 0.30 ore), con la sua croce affacciata su un salto verticale. In discesa occorrono 2.15 ore.

La guida

I migliori itinerari completi di descrizione, mappa e foto, scelti e descritti da Stefano Ardito, li trovi qui:
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