Da Castelluccio di Norcia a Forca di Presta | Alta Via delle Marche

castelluccio

La fioritura di Castelluccio è al suo massimo splendore, dunque vi proponiamo la tappa dell’Alta Via delle Marche che proprio da Castelluccio arriva a Forca di Presta. L’itinerario è tratto dalla guida A piedi sull’Alta Via delle Marche a cura di Nicola Pezzotta e Luca Marcantonelli.

In questo tappa si affronta la cresta che unisce le vette più alte dei Monti Sibillini e delle Marche: Cima dell’Osservatorio (2350 m), Cima del Redentore (2448 m), Cima del Lago (2423 m) e Punta di Prato Pulito (2372 m).

Dalla Cima del Redentore si gode di un paesaggio unico: a est si apre l’anfiteatro glaciale dove si trova il Lago di Pilato (uno dei pochi laghi naturali delle Marche e l’unico di origine glaciale) con la sua classica forma ad occhiale nei momenti di massima estensione, e a ovest il Pian Grande di Castelluccio di Norcia.

Giunti al Rifugio Zilioli, attualmente inagibile a causa del terremoto, si può decidere se scendere e arrivare a Forca di Presta, termine della tappa, o aggiungere circa 250 metri di dislivello per conquistare la vetta più alta delle Marche: il Monte Vettore (2476 m). Questo itinerario è sconsigliato a chi soffre di vertigini in particolare per il tratto tra la Cima del Redentore e il Rifugio Zilioli. Nel momento in cui scriviamo il Rifugio degli Alpini, situato al termine della tappa, è inagibile. Fino a quando non sarà ripristinato, l’unico punto di appoggio è il Rifugio Belvedere distante tre chilometri e mezzo.

Scheda tecnica itinerario

Quota minima/massima da 1313 a 2448 m (a 2476 il Monte Vettore)
Dislivello 1160 m in salita, 1050 m in discesa (varianti per il Pizzo del Diavolo e il Monte Vettore: 270 m in più)
Sviluppo 16 km o 19,6 km con le varianti per il Pizzo del Diavolo e il Monte Vettore (5% asfalto)
Tempo
6.15 ore; 8.15 ore con le varianti per il Pizzo del Diavolo e il Monte Vettore
Difficoltà EE
Segnaletica bianco-rossa 553 E17, 552, 2, 101
Periodo consigliato da maggio a ottobre
CartografiaMonti Sibillini, carta dei sentieri, Società Editrice Ricerche

Itinerario

Dalla piazzetta di fronte all’alimentari “La vostra Cantina”, all’ingresso di Castelluccio di Norcia (1432 m), da dove si gode di una magnifica vista sul Pian Perduto si scende per la SP 477 in direzione del Pian Grande fino al tornante. Si prende la strada sterrata sulla sinistra e, subito dopo, a destra, la carrareccia che scende ripidamente a un crocevia all’inizio del Pian Grande (1313 m).
Si imbocca verso nord la strada che sale verso i Colli Alti e Bassi (segnavia 553, E17). Dopo duecento metri si lascia la strada bianca a sinistra e si risale il pendio per circa un chilometro su sentiero (ancora segnavia 553), fino a risbucare sulla strada che conduce alla Capanna Ghezzi (1570 m, 1.15 ore) passando accanto a una piccola macchia di faggi secolari.

Dal rifugio si intercetta il sentiero (segnavia 552) dietro alla fonte che attraversa le Pianacce. Al bivio nei pressi di Colle Abieri si svolta a destra per iniziare la lunga ascesa verso sud delle panoramiche creste che culminano con la Cima del Redentore.
Giunti a Forca Viola (1936 m, 1.15 ore), si svolta a destra (segnavia 2) e si guadagna rapidamente quota sul sentiero che zigzaga lungo il versante nord del Quarto San Lorenzo. Dopo esser passati sotto la cima del Quarto San Lorenzo, il bel tracciato (sempre segnavia 2) porta a un belvedere (2220 m) verso la valle del Lago di Pilato. A ovest il Pian Grande di Castelluccio di Norcia è straordinario: con i suoi 15 kmq di superficie è uno degli altopiani più grandi d’Italia.
Si prosegue, stavolta sulla cresta, e dopo aver attraversato uno spiazzo creato artificialmente e toccato Cima dell’Osservatorio (2350 m), si arriva alla Cima del Redentore (2448 m, 1.15 ore).

Se si vuole raggiungere anche il Pizzo del Diavolo il percorso è breve. Dalla Cima del Redentore si piega a sinistra seguendo l’esile tracciato di cresta molto esposto fino alla vetta (2410 m, 0.30 ore a/r). Questa deviazione è sconsigliata a chi soffre di vertigini.
Riprendendo il percorso della tappa, dalla Cima del Redentore si prosegue verso sud in discesa sempre sul filo di cresta (segnavia 2). In questo tratto la vista sul Lago di Pilato è magnifica. Le storie e le leggende su una delle mete più ambite dei Sibillini si intrecciano diffondendo un alone di mistero.

Dopo aver superato la Cima del Lago (2423 m) e la Punta di Prato Pulito (2372 m), la discesa si fa decisamente più ripida ed esposta. Bisogna prestare attenzione alle sporgenze rocciose presenti lungo il tracciato. Il tratto è breve e dopo cinquecento metri si arriva alla Sella delle Ciaule e al Rifugio Zilioli (2240 m, 1.15 ore).
Se si vuole salire sulla cima del Monte Vettore, dal Rifugio Zilioli si prosegue verso nord est sul crinale (segnavia 101). Si continua sul sentiero che con diversi tornantini guadagna quota fino alla vetta (2476 m, 1.30 ore a/r).

Se non si sale sul Monte Vettore, dalla Sella delle Ciaule si svolta a destra verso sud ovest (segnavia 101) su una ripida discesa. Il tracciato è un po’ difficoltoso anche per la presenza del fondo sassoso e sconnesso. Aggirata la cima del Monte Vettoretto, nei pressi della Croce Zilioli (1928 m) è possibile vedere gli effetti dei terremoti del 2016: sul sentiero si nota uno scalino di circa 50 cm. È l’evidenza superficiale della famosa faglia del Redentore, chiamata dalla popolazione locale Sentiero delle Fate.

Si scende ancora verso sud fino a incontrare la SP 477 in località Forca di Presta (1536 m, 1.15 ore). Nel momento in cui scriviamo il Rifugio degli Alpini è inagibile. L’unico punto di appoggio della zona è il Rifugio Belvedere. Per raggiungerlo si deve proseguire sulla strada bianca in direzione sud ovest per altri tre chilometri e mezzo.

Strutture ricettive

Rifugio Argentella, loc. Monte Argentella, Norcia (PG), 4 posti letto, aperto tutto l’anno (su pren.), non gestito, tel. 330.280690, www.rifugideisibillini.it. Rifugio Belvedere, loc. Forca di Presta, Arquata del Tronto (AP), 8 posti letto, aperto tutto l’anno (su pren.), non gestito, tel. 330.280690, www.rifugideisibillini.it.

Escursione giornaliera

Se la tappa è svolta in giornata si consiglia di disporre di due auto e lasciarne una a Forca di Presta.
Accesso • L’itinerario inizia dal parcheggio all’ingresso del paese di Castelluccio di Norcia (1432 m), raggiungibile da Norcia in 40 minuti d’auto lungo la SP 477
Ritorno • Da Forca di Presta si torna in auto a Castelluccio di Norcia in 15 minuti.

La guida

La guida ricca di bellissime foto e completa di info sulle strutture ricettive, le indicazioni per effettuare l’escursione in giornata e tante altre informazioni utili e approfondimenti

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