9 giugno 1917-2017, centenario della Battaglia dell’Ortigara

escursioni Ortigara

Nella guida I 50 sentieri più belli dell’Altopiano di Asiago, in uscita il 13 giugno, Federica Pellegrino descrive l’itinerario che conduce al Monte Ortigara. Oggi, a distanza di cento anni, è un dovere ricordare la storia di un tributo altissimo pagato dal territorio altopianese per assolvere al proprio ruolo, di montagne insanguinate, di vite spezzate in battaglie memorabili, una fra tutte l’Offensiva K sul Monte Ortigara, passata alla storia come il “Golgota degli Alpini”.

9 giugno 1917. “Giungendoti questa lettera io non sarò più. Piangi, poiché perdi il tuo Licinio; ti consoli il pensiero ch’io ho sempre compiuto il mio dovere seguendo i tuoi insegnamenti. L’ultimo mio pensiero, mamma, è per te che hai tanto sofferto per me e che tanto soffrirai per questa disgrazia. Perdonami i dolori causati, pensa che soprattutto, nonostante le mie leggerezze, tu sei stata per me la mamma buona e adorata alla quale io tanto ho voluto bene”. È la toccante lettera di Licinio Ferreri, tenente italiano, scritta alla madre il giorno prima dell’Offensiva K, passata alla storia come la Battaglia dell’Ortigara.
Ho scelto le sue lucide parole per introdurre questo itinerario perché l’Ortigara non è una montagna qualsiasi: è il teatro di una delle più sanguinose quanto inutili battaglie mai combattute dall’esercito italiano. Sanguinosa perché qui persero la vita 29mila soldati italiani in meno di venti giorni. Inutile perché l’attacco italiano non portò a nulla e quella cima, conquistata il 10 giugno, tornò in mani austriache prima della fine del mese. Mentre i comandanti e tutti gli artefici di questo massacro si ricoprirono di infamia perenne, moltissimi furono gli eroi, come Licinio, che, consapevoli del tragico e imminente destino, affidarono alla carta le ultime parole, l’estremo saluto, prima di affrontare il loro calvario. Non una montagna qualsiasi, quindi, non solo una montagna. Dalla fine della guerra l’Ortigara è meta di raduni e pellegrinaggi.

L’escursione che porta su questa cima è nel complesso breve e si svolge su sentiero agevole, periodicamente sottoposto a lavori di pulizia e ripristino delle opere belliche, visto l’elevato valore storico rivestito da quest’area. Calpestare le pietrose pendici dell’Ortigara, cui ora la vegetazione ha restituito una parvenza di vita, non deve far dimenticare che questo è stato il Golgota degli Alpini.

L’itinerario Dal Piazzale Lozze all’Ortigara è descritto nella nuova guida I 50 sentieri più belli dell’Altopiano di Asiago

guida-50-sentieri-altopiano-asiago