Un anello a piedi per i monasteri benedettini di Subiaco

Da Subiaco un anello tra fede, arte e natura nella Valle dell’Aniene. A piedi alla scoperta dei monasteri di Santa Scolastica e di San Benedetto con l’itinerario descritto nella nuova guida di Giuseppe Albrizio Sentieri della fede nel Lazio
Le origini di Subiaco si legano a due figure lontane nel tempo ma accomunate da un’aura di universalità: l’imperatore Nerone e San Benedetto. Fu Nerone, nel I secolo d.C., a scegliere questa valle per una delle sue magnifiche ville, costruita attorno a tre laghi artificiali ottenuti sbarrando le acque dell’Aniene. Da quei bacini prese nome “Sublaqueum”, cioè “presso il lago”. Cinque secoli più tardi, in un’epoca di decadenza, fu San Benedetto a riportare vita e spiritualità in questi luoghi, fondandovi i monasteri che avrebbero segnato l’inizio del monachesimo occidentale.

Il suggestivo anello descritto parte proprio nei pressi dei ruderi della Villa di Nerone costruita tra il 58-64 d.C. Dopo aver raggiunto l’Abbazia di Santa Scolastica, si prosegue a camminare tra oliveti, boschi vetusti formati da lecci e querce e ginestre. Lungo il percorso, da alcune radure erbose e scoscese si può osservare un bel panorama su Subiaco, Monte Livata, sui monti Affilani, Prenestini, Ruffi e, in lontananza, sui Colli Albani.

Arrivati in cima al cocuzzolo del Colle Lungo, si inizia a scendere gradualmente a mezzacosta su un bel sentiero segnalato che attraversa una giovane faggeta per poi tornare al Monastero di Santa Scolastica. Da qui, con una mezz’ora di cammino si sale al Monastero di San Benedetto (o Sacro Speco), che merita anche questo una visita.

L’itinerario è stato ripristinato dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini ed è ottimamente indicato dai segnavia bianco-rossi tranne sui tornanti delle Cese Cotte. Si sconsiglia di effettuarlo in piena estate sia per il caldo, sia per alcuni tratti che, in questa stagione, presentano rovi impenetrabili.
L’escursione non è impegnativa ma è lunga. Per avere più tempo a disposizione da dedicare alla visita di entrambi i monasteri (sarebbe un vero peccato non entrare al loro interno!), si può partire a piedi direttamente dal parcheggio dell’Abbazia di Santa Scolastica. Al ritorno, si può raggiungere il Sacro Speco in auto accorciando ulteriormente le tempistiche.
Scheda tecnica
Quote da 495 a 938 m
Dislivello 650 m
Sviluppo 10,5 km
Tempo 5.15 ore (escluse le visite ai monasteri)
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 674B, 674C
Periodo consigliato tutto l’anno, eccetto con neve o ghiaccio e in piena estate
Cartografia Parco dei Monti Simbruini, Iter Edizioni
Con i bambini adatto ai bambini dai 9 anni in su
La guida
La descrizione dettagliata dell‘itinerario completo di belle foto, cartine e tracce GPX è nella nuova guida Sentieri della fede nel Lazio di Giuseppe Albrizio

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