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Tag: Consigli per escursionisti

Escursioni in montagna: cosa fare in caso di vento forte

Per le nostre escursioni in montagna, il vento rappresenta un pericolo sempre in agguato. Ecco come difenderci al meglio e soprattutto come non farci cogliere impreparati.

Uno dei fattori di rischio quando si cammina in montagna, specialmente su creste o pendii esposti, è il vento. Il vento forte è molto pericoloso perché destabilizza all’improvviso. Anche camminare in mezzo a un bosco durante una giornata molto ventosa può risultare pericoloso a causa del rischio di caduta di rami.

Il vento inoltre ci fa avvertire di più il freddo: anche a quote non eccessivamente elevate, si possono rilevare bruschi abbassamenti di temperatura. Spesso il problema viene sottovalutato soprattutto a causa di mancanza d’esperienza.

Cosa fare allora per evitare di trovarci impreparati di fronte a una giornata in montagna con vento forte? Innanzitutto, si deve consultare accuratamente il meteo prima di programmare un’uscita, prestando attenzione anche alle informazioni sulla forza e sulla direzione del vento. Consigliamo di rinunciare all’uscita se la forza del vento è superiore a 7 se l’itinerario si svolge su zone esposte.

Fondamentale è anche ragionare sul tipo di abbigliamento da indossare. Se non si è vestiti adeguatamente, in breve tempo si possono avvertire dei principi d’assideramento. La scelta degli indumenti è quindi importantissima. In commercio si trovano un’infinità di giacche e pantaloni antivento dai più economici ai più costosi, a seconda dei materiali di cui sono costituiti. Il nostro consiglio è quello di scegliere capi di abbigliamento che blocchino il vento ma sufficientemente traspiranti per permettere la regolazione della temperatura corporea.

Altri suggerimenti riguardano l’equipaggiamento. Portate sempre nello zaino un paio di occhiali da sole avvolgenti: in caso di vento sono preziosissimi perché ci riparano gli occhi da corpi estranei (sabbia, foglie e altri oggetti insidiosi per la vista). Infine, piccozza o bastoncini telescopici possono essere utilissimi per mantenere l’equilibrio. Se invece ci si trova già in montagna e si viene colti improvvisamente da raffiche di vento, è bene rinunciare a proseguire nella parte di cresta esposta e quindi di arrivare fino in vetta.

Andare in montagna è una attività bellissima, ma va fatta con preparazione… Buone escursioni!

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foto © Matteo Mazzali

Nebbia in montagna

Escursioni d’autunno: cosa fare in caso di nebbia

Le escursioni in autunno possono avvolgerci in magiche atmosfere ovattate dalla nebbia. Ma ciò che ai nostri occhi appare fiabesco, può rappresentare un serio pericolo, specialmente in alta quota o su sentieri esposti. Ecco cosa sapere prima di cominciare un’escursione in sicurezza.

Nebbia in montagna = pericolo

La nebbia rappresenta uno dei maggiori problemi per l’escursionista, soprattutto in alta montagna quando si manifesta repentinamente in banchi improvvisi. La nebbia, infatti, si forma a seguito di variazioni meteorologiche, ad esempio dopo un temporale.
Ma perché è pericoloso incontrare nebbia durante il nostro cammino? Perché la comparsa di nebbia durante un’escursione mette a dura prova l’orientamento anche dei più esperti. Mantenersi sul sentiero risulta difficile e si può iniziare a vagare senza meta. Ciò aumenta notevolmente la probabilità di smarrirsi e, qualora sia necessario allertare il Soccorso Alpino, non si è più in grado di descrivere la propria posizione rendendo più difficili le ricerche.
Inoltre, in una situazione del genere può anche capitare che ci si trovi inaspettatamente davanti a pareti verticali impraticabili o altri terreni pericolosi, che comportano perdite di tempo e energie preziose, con l’inevitabile conseguenza di dover bivaccare la notte.

Come comportarsi in caso di nebbia

Delle buone norme sono quelle di camminare osservando costantemente il terreno e i mutamenti del tempo e orientandosi in modo da conoscere esattamente la propria posizione sul terreno, seguendo i riferimenti che via via si incontrano e consultando una mappa topografica in scala 1:25.000.
Se nonostante queste accortezze non si riesce a proseguire, la prima cosa è fermarsi ed aspettare che la nebbia diradi, guai a rischiare di perdere i punti di riferimento dell’escursione, e scrutare terreno e cielo laddove il terreno offra ancora una discreta visuale. Inoltre, può tornare utile tirare fuori dallo zaino il fischietto (da portare sempre nello zaino!) nella speranza che qualcuno lo senta!

Per non andare da soli

Dal momento che la nebbia è tra i fenomeni meteorologici meno prevedibili e che, soprattutto in montagna, si può presentare in qualsiasi stagione, l’unico consiglio che ci sentiamo di dare agli escursionisti poco esperti è quello di non avventurarsi in sentieri non segnati se non si è capaci di utilizzare molto bene bussolamappa escursionistica e GPS. Consigliamo inoltre di NON andare da soli e affidarsi a guide alpine, accompagnatori di media montagna e guide GAE.

Preparazione delle escursioni

Agli escursionisti esperti invece consigliamo di preparare accuratamente l’escursione fin dal giorno prima studiando bene la mappa e le relazioni descritte nelle guide escursionistiche in modo da memorizzare il più possibile il percorso.

usare-la mappa-escursionistica

 

Letture consigliate:
Escursioni d’autunno: cosa fare in caso di pioggia e temporali
Escursioni in montagna: cosa fare in caso di vento forte
Escursioni sulla neve in sicurezza con l’ARVA
Come leggere una carta escursionistica

Escursioni d'autunno

Escursioni d’autunno: cosa fare in caso di pioggia e temporali

Escursionisticamente parlando, l’autunno è tra le stagioni più belle per andare in montagna. Le tonalità dei boschi raggiungono intensità di ineguagliabile fascino, e il cielo assume infinite sfumature di colore. Ma attenzione perché le nubi possono rappresentare un problema e farci affrontare un temporale in montagna. Come affrontare un’escursione autunnale? Ecco i nostri consigli.

Chi di noi va in montagna munito di un altimetro-barometro? Probabilmente in pochi. Eppure si tratta di un prezioso strumento che misura l’altitudine esatta in cui ci si trova e indica le variazioni della pressione atmosferica. Quando ci segnala un repentino abbassamento della pressione ci dobbiamo aspettare a breve una perturbazione.
Anche in autunno, gli agenti atmosferici che possono procurare insidie agli escursionisti sono la pioggia e il temporale. Impariamo dunque un corretto comportamento in caso di maltempo in montagna.

La pioggia

La pioggia innanzitutto ci inzuppa e ci infreddolisce se non si è muniti di abbigliamento caldo e impermeabile. Alcuni escursionisti utilizzano la mantellina in nylon, il “poncho”, che volendo ripara anche lo zaino. Questa soluzione però finisce per far sudare molto in quanto il nylon non è affatto traspirante. Sicuramente migliore (e anche costoso!) è l’abbigliamento in Goretex o in altre membrane impermeabili e traspiranti. Ad ogni modo, qualunque sia la qualità della nostra attrezzatura, è sempre bene avere un cambio da lasciare in macchina e utilizzare al ritorno o da portare nello zaino, in questo caso riposto all’interno di un sacchetto di plastica per evitare che si bagni.
Inoltre con la pioggia è elevato il rischio di scivolare, con conseguenze più o meno serie. Le argille e alcuni tipi di roccia, bagnandosi, possono farci slittare con facilità. Molto scivolose se bagnate sono anche le radici, su cui spesso ci imbattiamo camminando sui sentieri boschivi.

temporale in montagna

Il temporale in montagna

Per un violento temporale, oltre agli inconvenienti comuni con la pioggia su descritti, il pericolo più importante è rappresentato dai fulmini. I temporali si manifestano più frequentemente nel pomeriggio, per cui è preferibile iniziare l’escursione la mattina presto.
Il fulmine si imbatte sull’ostacolo più vicino, quindi più l’oggetto è alto, più è a rischio. Evitare quindi di restare in cresta a meno che non sia ancor più pericoloso scendere di quota a causa delle mutate condizioni meteorologiche. In tal caso è consigliabile di sedersi sullo zaino, poggiandovi anche i piedi per isolarsi dal terreno.
Assolutamente da evitare in caso di fulmini è stare nelle vicinanze di pareti rocciose, alberi, vie ferrate e oggetti metallici. Come guai a ripararsi nelle grotte o cavità per il pericolo di inondazioni improvvise che possono condurre il fulmine sino a voi.

In autunno come in qualsiasi stagione, la nostra più forte raccomandazione resta questa: prima di iniziare un’escursione, è fondamentale controllare le condizioni meteorologiche accuratamente in modo da evitare l’uscita se il meteo è del tutto sfavorevole, o di prepararsi al meglio ad eventuali insidie. Consigliamo di verificare su siti internet e fonti attendibili. Inoltre è importantissimo preparare con cura l’escursione per muoversi ne territorio senza difficoltà durante il percorso, consultando delle valide guide escursionistichemappe in scala 1:25.000.

Trovate altri approfondimenti su cosa fare in caso di nebbia e vento.

foto © Matteo Mazzali