Il Rifugio Giorgio Graffer al Grostè, Dolomiti di Brenta

Rifugio Giorgio Graffer al Grostè

In posizione strategica, il Rifugio Giorgio Graffer sorge tra il Campo Carlo Magno e il versante occidentale del Passo del Grostè. Stefano Ardito, nella guida I Rifugi delle Dolomiti – Trentino Alto Adige, illustra la storia e il paesaggio, descrive il sentiero di accesso e indica preziose informazioni pratiche, tra cui le attività outdoor che si possono praticare da qui.

La cabinovia che sale da Campo Carlo Magno al Passo del Grostè rende comodo l’accesso al settore centrale delle Dolomiti di Brenta, dove sorgono alcuni dei rifugi più frequentati del massiccio. Quello dedicato a Giorgio Graffer, uno dei migliori arrampicatori trentini degli anni tra le due guerre mondiali, abbattuto nel 1940 ai comandi del suo aereo da caccia, è stato costruito a partire dal 1947 da un gruppo di alpinisti coordinato da Matteo Armani, che era stato un compagno di cordata di Graffer. Nove anni dopo la struttura è stata acquisita dalla SAT. Il rifugio Graffer, una accogliente costruzione toccata d’inverno dalle piste da sci, offre un bel colpo d’occhio sulla Presanella, che si alza oltre Madonna di Campiglio, e su molte vette del Brenta. In tutte le stagioni, il rifugio ospita concerti del ciclo I suoni delle Dolomiti e altre manifestazioni culturali. Chi ama gli ambienti incontaminati non può certamente apprezzare la vicinanza della cabinovia che passa a poche decine di metri dal rifugio. Dei bellissimi e solitari sentieri, però, si dirigono dal rifugio Graffer verso le vette più settentrionali delle Dolomiti di Brenta, che possono essere traversate con due giorni di cammino sul Sentiero Costanzi, pernottando nel bivacco Bonvecchio. Dei sentieri facili e alcuni classici molto più frequentati conducono verso i rifugi Tuckett, Sella e Brentei.

Cosa fare dal rifugio

Escursioni si può scendere a Vallesinella, traversare ai rifugi Tuckett e Sella, o salire alla Bocchetta dei Tre Sassi.
Trekking un posto-tappa lungo una traversata del Brenta.
Ferrate si raggiungono la ferrata Vidi, il sentiero attrezzato Costanzi, il sentiero Benini e la Via delle Bocchette.
Alpinismo si può accedere a molte vie della catena settentrionale del Brenta, e alle vette tra il Passo del Grostè e i rifugi Tuckett e Sella.
Mountain bike le strade sterrate offrono magnifici itinerari. Il rifugio è toccato dalla Transalp.
Sci di pista il rifugio si affaccia sulle piste.
Scialpinismo si possono raggiungere la Bocchetta dei Camosci, Cima Roma e il Lago di Tovel.

Itinerario di accesso

Da Passo di Campo Carlo Magno al rifugio Graffer
(370 metri di dislivello in discesa, 0.45 ore, T)
Da Madonna di Campiglio si sale al Passo di Campo Carlo Magno, e si prosegue con la cabinovia fino al Passo del Grostè (2442 metri), dov’è il rifugio Stoppani. A piedi, per la strada sterrata che costeggia le piste da sci (segnavia 301) si scende comodamente fino al rifugio Graffer (2261 metri, 0.15 ore). Si riprende a scendere sulla strada sterrata (segnavia 331) che prosegue sulla pista da sci, scavalca un dosso, entra nella conca della Pozza delle Lame, e poi raggiunge il rifugio Boch e la stazione intermedia della cabinovia (2075 metri, 0.30 ore). Utilizzando l’impianto si torna a Campo Carlo Magno.

Info pratiche

Quota 2261 metri
Posti letto 72
Proprietà SAT Trento
Gestore guida alpina Roberto Manni 348.4105877
Apertura tutto l’anno
Telefono 0465.441358
Mail rifugio@graffer.com
Web www.graffer.com

Foto www.campobase.travel/

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