Le Grotte di Labante | Emilia Romagna a piedi

grotte di labante

Alla scoperta delle Grotte di Labante, il gioiello nascosto dell’Appennino Bolognese. L’itinerario è descritto da Elisa Montorsi nella guida Emilia Romagna a piedi.

La sorprendente valle dell’Aneva si sviluppa a cavallo tra il medio Appennino modenese e quello bolognese. Piccolo scrigno di tesori culturali e naturali, fuori dalle classiche rotte turistiche più rinomate, nasconde tra i suoi versanti un piccolo tesoro: il geosito delle Grotte di Labante. Poste appena al di sotto della borgata di San Cristoforo di Labante, sono alcune cavità che si sviluppano all’interno di un’imponente colata di travertino, originatasi lungo una cascata ricca in carbonati apportata da una vicina sorgente.
Lo spettacolo toglie il fiato: una sorta di figura zoomorfa a fauci spalancate, da cui sgorgano spruzzi d’acqua o getti a seconda della portata, è la sagoma inconfondibile delle Grotte di Labante.

L’itinerario parte proprio dalle grotte e dal velo d’acqua che ne scolpisce le forme con la sua caduta verso il basso immediatamente al di sotto della seicentesca Chiesa di San Cristoforo. Si sviluppa poi nella valle del Torrente Aneva toccando la zona dei mulini ad acqua, anticamente vocati soprattutto alla molitura delle castagne, frutto prezioso (fino a poco più di mezzo secolo fa) per le borgate appenniniche di questa fascia altitudinale al punto da definire il castagno “l’albero del pane”.

Proseguendo si arriva alla diroccata Abbazia di Labante, poi ci si imbatte in un’altra interessante emergenza naturalistica: le Tane. Si tratta di cavità naturali che hanno rappresentato un rifugio per gli abitanti della zona durante la Seconda Guerra Mondiale. Infine, una nota merita il sito abbandonato di “Stella Matutina”: una grande villa nobiliare che, nel secondo dopoguerra, fu adibita a una colonia estiva per molti bambini provenienti da tutta Italia.

Scheda tecnica itinerario per le Grotte di Labante

Quote da 427 a 740 m
Dislivello 380 m; 430 m con la variante
Sviluppo 9 km; 10,5 km con la variante
Tempo 3.30 ore; 4 ore con la variante
Difficoltà T/E
Segnaletica bianco-rossa 166, 166A, 162, 152A, 152, 158, brevi tratti non segnati
Periodo tutto l’anno, eccetto con neve o ghiaccio
Cartografia Valli del Lavino, Samoggia, Panaro, n. 02 BO-05 BO, L’Escursionista Editore
Con i bambini adatto ai bambini dai 7 anni in su

La guida

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, foto, mappa e traccia GPX la trovi nella guida Emilia Romagna a piedi di Daniele Canossini.

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