Panorami sul Lago di Como: il Monte Bregagno da Menaggio

escursione al monte bregagno

Escursione al Monte Bregagno: da Menaggio raggiungiamo un panoramico balcone erboso sopra il Lago di Como. L’itinerario è tratto dalla guida A piedi in Lombardia a cura di Beno, Giorgio Orsucci e Boris Mosconi.

L’escursione al Monte Bregagno qui descritta offre due possibilità: l’ascesa al Monte Grona, interessante per le formazioni rocciose torreggianti che lo compongono, e la ben più lunga traversata al Monte Bregagno. Due belle croci stanno a guardia dei panorami che si aprono estesi sul lago, sulle vette orobiche e sulle cime mesolcine. Il lungo percorso, con partenza dai Monti di Breglia, consente di scoprire questo balcone e di gustare le viste che esso sa regalarci.

Scheda tecnica itinerario

Quote da 996 a 2107 m
Dislivello 1230 m
Tempo 6.15 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa
Periodo consigliato da maggio a novembre
Cartografia Kompass 91 Lago di Como-Lago di Lugano
Punti d’appoggio Rifugio Menaggio, CAI Menaggio, aperto tutto l’anno nei fine settimana e nei giorni festivi, 20 posti letto, tel. 0344.37282, 327.8855090, www.caimenaggio.it/rifugio.php.

Accesso

Da Menaggio (203 m) si sale in auto a Plesio, quindi a Breglia (749 m). Giunti all’abitato si imbocca la stradina che prende quota ripida sulla sinistra fin dove il fondo diventa sterrato. Qui è un ampio spiazzo dove parcheggiare (Monti di Breglia, 996 m).

Itinerario

Poco più in alto ha inizio il sentiero che subito sale con pendenza moderata alternando tratti panoramici a sequenze di bosco. Si tratta di un bosco rado di betulle che sbucano da un tappeto di felci che lascia intravvedere il blu del lago. Giunti ad un bivio, si prende il sentiero di sinistra che conduce, ormai in piano, al Rifugio Menaggio (1383 m, 1 ora), dominato dalla mole del Monte Grona, in felice posizione panoramica.

La conquista della bella vetta del Monte Grona è a portata di mano: prendendo il sentiero che parte a destra (nord) del Rifugio Menaggio si raggiunge la Forcoletta, da cui si aprono le prime viste sulla Val Cavargna. Si imbocca ora il sentiero che sale sulla sinistra lungo la linea di cresta e che, con buona pendenza e con qualche punto un poco esposto, aggirando alcuni bastioni rocciosi, conduce sulla spaziosa e panoramicissima vetta, adornata da una modesta croce (1736 m, 1 ora).

Vista la semplicità morfologica del territorio, è impossibile perdersi: discesi dal Monte Grona si prosegue in direzione nord lungo la dorsale erbosa fino a raggiungere la chiesetta di Sant’Amate
(1623 m, 0.45 ore). Si continua nella stessa direzione, ora in salita, lungo tracce di sentiero. Tratti quasi pianeggianti si alternano a ripide rampe erbose, permettendo all’escursionista di ammirare con più calma il panorama, via via sempre più ampio e spettacolare.

Giunti sul Monte Bregagnino (1905 m, 0.45 ore), il percorso spiana. Il Bregagno, resosi visibile solo ora, può apparire più vicino di quanto non sia in realtà. Ci separano dalla sua cima distese erbose per quasi due chilometri, quindi un’ultima rampa un poco ripida. La croce di vetta (2107 m, 0.45 ore), fissata su un tipico piedistallo in mattoni, domina panorami eccezionali: dalla Bassa Valtellina alle cime del Lario, dalle lontane vette di confine ai nostri Appennini, oltre, naturalmente, allo spettacolo del Lago di Como, coronato dalle bellissime forme del Legnone, del Pizzo dei Tre Signori e delle Grigne.

Non va però dimenticato che anche la discesa è piuttosto lunga. Bisogna infatti ripercorrere a ritroso il costone del Bregagno fino a Sant’Amate (1623 m, 1 ora), quindi scendere in diagonale sul versante orientale (il sentiero, ben evidente, parte proprio dallo spiazzo antistante la chiesetta), fino a riprendere il percorso affrontato in mattinata, al bivio dove si era svoltato a sinistra per il Rifugio Menaggio, con cui si fa ritorno al parcheggio (996 m, 1 ora).

La guida

L’itinerario completo di mappa e bellissime foto è tratto dalla guida A piedi in Lombardia

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