L’Eremo di San Cataldo | Sentieri della fede nel Lazio
Da Cottanello (Rieti) un anello sui Monti Sabini attraverso luoghi bucolici e borghi incantati. L’itinerario è descritto nella nuova guida di Giuseppe Albrizio Sentieri della fede nel Lazio
Una facile camminata adatta a tutti tra eremi, luoghi agresti e cave abbandonate che permette una piena immersione nella natura, nella storia e in una dimensione della cultura pastorale che qui ancora resiste.
Il sentiero parte dall’Eremo di San Cataldo, incredibilmente costruito alle pendici del Monte Sterpeto quasi come se la struttura fosse parte integrante dell’ampia roccia calcarea che lo protegge dalle intemperie. Circa le sue origini non si hanno testimonianze attendibili, come pure solo delle leggende popolari ne spiegano il nome. Infatti a partire dal XVI secolo l’eremo è legato alla figura dell’irlandese San Cataldo, vescovo del piccolo comune tedesco di Rochau, nonostante non vi sia alcuna fonte che ne attesti una sua venuta in questo luogo. San Cataldo, infatti, di ritorno dal pellegrinaggio in Terrasanta, dopo un naufragio approdò a Taranto, dove si stabilì fino alla morte avvenuta nel 685; successivamente divenne patrono della città.
L’anello prosegue attraversando un bosco misto di lecci, querce, faggi e castagni e, aggirando il Monte Sterpeto, si arriva al villaggio Le Casette in parte diroccato e in parte ancora vivo, dove allevatori e contadini soggiornano dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato con le loro greggi. Un altopiano arborato con stazzi e abbeveratoi dove cavalli, muli, mucche, pecore, capre e maiali sono lasciati al pascolo brado.
Ripreso il cammino, un lungo tratto su comoda sterrata porta presso un’antica cava dismessa di marmo rosso di Cottanello. Questo pregiato materiale fu impiegato per la realizzazione di monumenti nella Roma rinascimentale: il Bernini e il Borromini con questa pietra decorarono molte chiese di Roma tra cui San Pietro, Sant’Agnese in Agone, Sant’Andrea al Quirinale. Ma fu utilizzato già in epoca romana a Pompei, Ercolano, Ostia e nel comune di Capena (Lucus Feroniae).

Infine merita una visita il borgo di Cottanello, un piccolo gioiello abbarbicato su un’altura dei Monti Sabini.
Non si hanno problemi di orientamento in quanto il sentiero dell’andata è segnato molto bene mentre il ritorno si sviluppa prima su una lunga e comoda sterrata e poi su strada asfaltata.
Scheda tecnica
Quote da 550 a 822 m
Dislivello 400 m
Sviluppo 11 km
Tempo 4.30 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 365, un tratto non segnato
Periodo consigliato tutto l’anno
Cartografia OpenStreetMap
Con i bambini adatto ai bambini dai 9 anni in su ben allenati
Punti di appoggio
Casa Vacanze La Casa del Sole, Via del Sole 47, Cottanello (RI), tel. 371.6692409.
Casa Vacanze “I tre ciliegi”, Via Livertini 41 Cottanello (RI), tel. 338.3410154.
Ristorante B&B La Foresteria, Via Nocemonte, 50, Castiglione di Cottanello (RI), tel. 0746 66210.
La guida
La descrizione dettagliata dell‘itinerario completo di belle foto, cartine e tracce GPX è nella nuova guida Sentieri della fede nel Lazio di Giuseppe Albrizio

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