La Cascata delle Marmore | Umbria a piedi

CASCATA delle MARMORE

La spettacolare escursione nel regno delle acque descritta nella guida UMBRIA a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi, con la collaborazione di Giuseppe Albrizio.

La leggenda della Cascata delle Marmore

Nera, splendida ninfa figlia del Dio Appennino, si innamorò perdutamente del giovane pastore Velino. La dea Giunone, scoperto questo amor profano, volle punire la ninfa e la condusse sui Monti Sibillini dove la trasformò in fiume. Velino, scoperto quanto accaduto, decise di gettarsi dalla rupe delle Marmore ricongiungendosi per l’eternità alla sua adorata Nera. Alla Cascata delle Marmore la leggenda non sembra lontana dalla realtà.

È proprio il Fiume Velino che, arrivando dall’altopiano reatino con un dislivello complessivo di 165 metri, si getta nel Fiume Nera. Il notevole sbalzo garantisce una gran quantità di energia idroelettrica prodotta nella centrale di Galleto realizzata nel 1929. Per questo motivo la maggior parte delle acque viene deviata a monte della cascata e indirizzata verso la centrale; soltanto in precisi orari, infatti, viene liberata la portata massima verso i salti della cascata per dar vita al grande spettacolo.

CASCATA delle MARMORE

Senza l’intervento dell’uomo il Fiume Velino sarebbe rimasto intrappolato sull’altopiano a causa della sua acqua ricca di calcare. Infatti la conseguente precipitazione del carbonato di calcio in enorme quantità ha formato nel corso delle ere geologiche una barriera naturale che impediva al fiume di sfociare nella Valle del Nera, generando il Lacus Velinus e l’impaludamento della zona reatina. Questa caratteristica fisico-chimica delle acque è anche alla base della formazione del travertino che si può osservare lungo il percorso.

Fu il console romano Manio Curio Dentato nel 271 a.C. il primo a intervenire costruendo il Cavo Curiano, un canale di deflusso verso la Valle del Nera per liberare la zona alta dalle acque stagnanti. I problemi continuarono sia per le difficoltà di manutenzione del Cavo Curiano e delle altre opere di deflusso realizzate successivamente, sia per periodici problemi di inondazione a valle.

Molto fu risolto nel 1787 quando l’architetto Andrea Vici progettò la struttura attuale della cascata con la realizzazione dei tre salti che hanno il compito di smorzare la velocità del flusso delle acque. Da sempre questo affascinante spettacolo dato dalla fusione tra potenza della natura e ingegno umano ha attirato l’interesse di studiosi, artisti e viaggiatori, al punto che nell’800 la Cascata delle Marmore era una delle tappe più amate del Gran Tour. L’escursione è adatta a tutti e il percorso è molto ben segnalato.

CASCATA delle MARMORE

Scheda tecnica

Quote da 208 a 363 m
Dislivello 230 m
Sviluppo 5,2 km
Tempo 2.40 ore
Difficoltà E
Segnaletica bianco-rossa 4, 1, 2, 5, 6, giallo-blu (Via di Francesco), 15A GWN (Greenway del Nera)
Periodo consigliato tutto l’anno, alcuni tratti sono chiusi nei mesi di dicembre e gennaio
Cartografia Parco Regionale del Fiume Nera, Regione Umbria scaricabile su www.regione.umbria.it/parchi-in-umbria; Dai Monti Martani ai Monti Sabini…, CAI Terni
Con i bambini i sentieri 2 e 3 sono adatti anche ai bambini dai 3 ai 5 anni; tutto il percorso è adatto ai bambini dai 7 anni in su abituati al cammino e a salire e scendere numerosi gradini

La guida

L’itinerario completo di descrizione dettagliata, mappa e traccia gpx è nella guida Umbria a piedi di Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli e Stefano Properzi, con la collaborazione di Giuseppe Albrizio.

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