Stefano Ardito

È uno dei più noti giornalisti, scrittori e documentaristi italiani specializzati in montagna, natura e avventura. Nato a Roma nel 1954, è camminatore, alpinista e viaggiatore, ha scritto oltre un centinaio di libri e di guide. Come regista ha all'attivo una sessantina di documentari.
Stefano è stato protagonista di viaggi, trekking e spedizioni in Himalaya, in Karakorum, in Patagonia, sulle Ande della Colombia, in Turchia, in Israele e nel Caucaso, sulle montagne dell’Africa e in Antartide. Tra i fondatori dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness (che ha lasciato nel 1996) ha ideato o contribuito a ideare itinerari di trekking come il Conero-Sibillini, il Pavia-Portofino, il Sentiero Italia, il Firenze-Siena-Roma e la Via dei Lupi.

Ha collaborato con la Regione Abruzzo, il Corpo Forestale dello Stato, i parchi nazionali Gran Sasso-Laga, dei Monti Sibillini, della Majella, del Gargano e del Vesuvio, i parchi regionali dei Monti Simbruini e di Veio, l’Agenzia Regionale dei Parchi del Lazio e le APT dell’Abruzzo, di Siena, del Monte Amiata e della Valle di Fiemme.
Oggi scrive per «Il Messaggero», «Meridiani Montagne», «Plein Air» e «Montagne 360». In passato ha collaborato a lungo con «la Repubblica», «Il Venerdì», «Specchio» (il settimanale de «La Stampa»), «Airone», «Alp», «la Rivista della Montagna», «Paese Sera», «Nuova Ecologia», «Weekend Viaggi», «Viaggi e Sapori» e «Meridiani». Saltuarie le collaborazioni con il «Corriere della Sera», «Dove» e «Il Mattino».

I suoi documentari sono stati in buona parte messi in onda dal programma Geo&Geo di Rai Tre, che Stefano ha presentato per due stagioni all'inizio degli anni Novanta. Segnaliamo Il viaggio di Vincent (Geo&Geo-INGV, 2004), La signora del Vajolet (Geo&Geo, 2008), Gran Sasso, la montagna che unisce (Gran Sasso Teramano, 2009), Dhe non deve morire (Geo&Geo, 2011), Don Benedetto e i camosci (Geo&Geo, 2012) e Scienziati sul tetto dell’Asia (Comitato Ev-K2-CNR, 2013)
Tra i lavori di Stefano Ardito pubblicati da altri editori segnaliamo Dolomiti. Il grande libro delle pareti (Zanichelli, 2005), Il giro del mondo ad alta quota (White Star, 2011), La grande avventura (Corbaccio, 2013), 101 luoghi archeologici d’Italia (Newton Compton, 2013), Storia dell’alpinismo in Abruzzo (Ricerche & Redazioni, 2014), Le grandi scalate (Newton Compton, 2014), Alpi di guerra, Alpi di pace (Corbaccio, 2015, Premio Cortina Montagna 2015), Alpini d’Abruzzo (Ricerche & Redazioni, 2015), Il Sentiero Silone (Ricerche & Redazioni, 2015) e Il gigante sconosciuto. Storia e segreti del Kangchenjunga (Corbaccio, 2016), e con le guide Sentieri della Grande Guerra (2014) e Sentieri della Linea Gotica (2015), entrambe per Touring Editore.
La collaborazione di Stefano con Iter Edizioni è iniziata nel 1983 con la prima edizione di A piedi nel Lazio, ed è proseguita negli anni con decine di altre guide escursionistiche e con alcuni volumi illustrati. Tra i titoli più recenti segnaliamo Dolomiti. Le montagne più belle del mondo (2012), I 50 sentieri più belli del Lazio (2013), Sentieri del Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga (2013 e 2016), I 50 sentieri più belli d’Abruzzo (2014), I 100 rifugi più belli delle Dolomiti (2014), I 50 sentieri più belli delle Marche (2015), I 50 rifugi più belli del Friuli Venezia Giulia (2015), Grande Guerra. I luoghi del 1915-18 (2015), Sentieri nel Parco dei Monti Sibillini (2016) e Parco di Veio. Guida ai borghi e ai sentieri (2016).
Oltre che in libreria e in edicola, in televisione o nelle presentazioni dei suoi libri, è possibile incontrare Stefano sulle vette e lungo i sentieri dell’Appennino, delle Dolomiti e del mondo.