Banner


                        
Ricerca         

newsletter




News

Appennino e escursionismo: intervista a Stefano Ardito
Stefano Ardito, giornalista, fotografo, scrittore, documentarista e autore...
Due appuntamenti per Appennino Bianco
Due appuntamenti importanti per la Iter Edizioni che...
Appennino Bianco, la guida per gli amanti della montagna d'inverno
Per gli appassionati della montagna d'inverno, nei prossimi...
Visualizza tutte le news
 

Appunti di viaggio


itinerari

Itinerari
Gli itinerari segnalati dagli utenti per scoprire nuove mete

consigli

Consigli ed esperienze
Condividi le tue esperienze e i tuoi consigli di viaggio

Area utenti

                            
  |  
    
Home Appunti di viaggio Itinerari La Via dei Monasteri a Subiaco
La Via dei Monasteri a Subiaco

Luoghi: Monastero di Santa Scolastica – Sacro Speco – Eremo di San Biagio

Un percorso agevole ed adatto a tutti, che diventa un po’ più impegnativo solo nel tratto finale, quello che porta all’eremo di San Biagio. Una camminata appena fuori dall’abitato, intrisa di storia, arte e spiritualità; intorno, tanto verde e un paesaggio davvero notevole.

Da Piazza Sant’Andrea, al centro di Subiaco, si prende Via Cavour in leggera discesa fino alla Piazza del Campo e si prosegue su Via Papa Braschi, che uscendo dall’abitato confluisce su via dei Monasteri. Si cammina fino a un bivio dove la strada si biforca: a destra si va verso gli Altipiani di Arcinazzo mentre a sinistra, salendo, si va nella direzione dei monasteri benedettini. Si prende a sinistra e si comincia a salire. Lungo la strada, sulla sinistra, si ammirano i ruderi della villa di Nerone, che l’imperatore romano fece costruire qui nel I secolo. Dopo due o tre tornanti si arriva in vista del Monastero di Santa Scolastica, che prende il nome dalla sorella di San Benedetto.
Vale la pena senz’altro di fare la visita guidata, attraverso i tre chiostri, la chiesa neoclassica e, se possibile, la biblioteca, dove si possono ammirare alcuni tra i primi libri stampati in Italia.
Poi si riprende il cammino verso il Monastero di San Benedetto o Sacro Speco, seguendo le indicazioni dei cartelli stradali e andando a sinistra al bivio per Jenne. Arrivati al piazzale sottostante al monastero, si entra attraverso uno stretto arco di forma gotica e si passa all’ombra di un boschetto di lecci fino a giungere alla spianata di ingresso, dove l’impatto del santuario addossato alla roccia lascia senza fiato, insieme alla vista sulla gola dell’Aniene che scorre più in basso.
La visita all’interno del monastero si snoda tra chiesa superiore, splendidamente affrescata, e chiesa inferiore, dove si entra nella grotta in cui San Benedetto visse in solitudine e preghiera.
Usciti dallo Speco, si torna al parcheggio per le auto e da qui si prende un largo sentiero in salita, in mezzo al bosco, che conduce alla chiesetta di San Biagio, dove vive un gruppetto di religiose.
La camminata e il panorama ripagano abbondantemente della fatica.